Il progetto di Poseidon, l’ecocatamarano pensato per il trasporto marittimo nel golfo della Spezia e alle Cinque Terre, tra i finalisti della terza edizione del Seafuture Awards, l’ambito riconoscimento destinato a laureati, dottorandi e dottori di ricerca provenienti dal mondo accademico italiano, sia civile che militare, che hanno sviluppato tesi sperimentali legate allo sviluppo di...

Il progetto di Poseidon, l’ecocatamarano pensato per il trasporto marittimo nel golfo della Spezia e alle Cinque Terre, tra i finalisti della terza edizione del Seafuture Awards, l’ambito riconoscimento destinato a laureati, dottorandi e dottori di ricerca provenienti dal mondo accademico italiano, sia civile che militare, che hanno sviluppato tesi sperimentali legate allo sviluppo di processi e prodotti nell’ambito delle tecnologie del mare. Nel caso di Poseidon, si tratta della tesi di laurea magistrale conseguita dall’ingegner Angela Denise Peri al Polo Marconi, ora ricercatrice ricercatrice univeritariae. Poseidon è un catamarano di 16 metri, pensato come un’integrazione del trasporto pubblico locale, con una capacità di 100 passeggeri. E’ stato concepito in una configurazione completamente elettrica e anche in configurazione ibrida (laddove fossero previste maggiori autonomie e velocità più elevate, fino ad un massimo di 15 nodi). L’annuncio-premio della selezione per il rash finale è stato dato a Seafuture dal Ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti.

Questi i titoli delle altre tesi premiate: "Aumentare l’autonomia delle operazioni dei veicoli sottomarini" realizzata dal tenente di vascello Vincenzo Manzari. "Sonar 2D lungimirante nell’assistenza alla navigazione: sviluppo e test per veicoli subacquei autonomi" di Matteo Di Franchi dell’Università di Firenze.

"Uno strato di retrofit con una serie incorporata di sensori piezoelettrici per la misurazione della pressione transitoria nelle applicazioni marittime" di Filippo Riccioli dell’Università di Genova; "Digitalizzazione dei processi di gestione e manutenzione della flotta della Marina Militare" di Martina Miorini dell’ Accademia Navale. "Un megayacht convenzionale da 80 metri diventa ibrido" di Benedetta D’Amato dell’Università di Napoli. "Apprendimento profondo e rilevamento di oggetti per la fotoidentificazione dei cetacei" a cura di Gianvito Losapio del Politecnico di Bari.

Corrado Ricci