Il dottor Francesco Pardini, medico di base di San Terenzo
Il dottor Francesco Pardini, medico di base di San Terenzo

San Terenzo (La Spezia), 4 aprile 2020 - Ha fatto il tampone nove giorni fa, perché era entrato in contatto con delle persone a rischio. Ed è ancora in attesa del risultato. Non si tratta di un paziente qualsiasi, ma di uno degli ’addetto ai lavori’. E’ il dottor Francesco Pardini, medico di base di San Terenzo che ha 1450 assistiti. Uno dei ’famosi’ tamponi che sono andati persi, evidentemente, è il suo. "Ero andato a farlo personalmente lo scorso 25 marzo alla sede dell’Asl 5 in via XXIV Maggio – racconta il dottor Pardini – assieme a mia moglie e ai miei due figli. Siamo partiti da San Terenzo con due auto nel rispetto delle normative, non siamo neppure scesi dalla macchina, ci hanno fatto il tampone e via. Mi era sembrato anche un servizio efficiente. Sono tornato a casa con la mia famiglia e da quel giorno sono rimasto in attesa del risultato, senza più aprire lo studio".
Quindi in questo periodo non ha potuto lavorare.
"Ho fatto comunque le ricette e rispondo sempre al telefono ai pazienti che hanno bisogno, però non ho più potuto visitare nessuno in un momento delicato come questo. Sapevo che i laboratori sono sotto pressione, ma nove giorni per avere il risultato di un tampone mi sembrano oggettivamente troppi. Nel momento in cui le parlo, non so ancora se sono negativo, oppure no".
E i suoi familiari?
"Non sanno nulla neppure loro. Evidentemente non hanno perso solo il mio tampone, ma anche i loro".
Ha chiesto spiegazioni?
"Si e mi hanno detto che quei tamponi erano stati inviati a Genova, poi non si è saputo più nulla".
Ci sono anche dei suoi pazienti in attesa del risultato?
"Certamente, dovrebbero essere almeno quattro. Ricordo che una paziente lo ha fatto il mio stesso giorno, un altro invece addirittura il 10 marzo. Anche in quel caso non si è saputo più nulla.
Tutti persi?
"E’ stato dichiarato che i tamponi persi in totale sono quindici, però mi sembra molto strano, perché già nel mio caso, della mia famiglia e dei miei pazienti, siamo già a più della metà. Possibile che siamo stati così sfortunati? Non bisogna prendere in giro la gente".
Lei come medico di base è stato sottoposto anche al test sierologico?
"L’Ordine dei medici si è interessato e sta chiamando proprio in questi giorni, mi hanno già contattato e hanno detto che lo farò martedì prossimo".
Come si sente?
"Per fortuna sto bene, non ho alcun sintomo, aspetto solo che mi dicano di essere negativo per tornare in studio a fare il mio lavoro".
Massimo Benedetti
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