Il libro per capire l’italiano. Un aiuto agli studenti cinesi

L’intuizione delle docenti Montali e Vaccarone sta già facendo scuola

Sono 62 su un totale di 311: una componente importante degli iscritti al conservatorio "Puccini" della Spezia, in arrivo da un paese lontano, alle prese con un idioma e un sistema di scrittura ancora più lontani, rispetto a quelli usati in patria. E se le note sono un linguaggio universale che va oltre le latitudini, quando si tratta di studiare leggendo le parole, gli scogli possono diventare insormontabili o quasi. La soluzione? È arrivata da due docenti, Alessandra Montali e Alessandra Vaccarone: si chiama "La storia della musica per studenti cinesi" ed è frutto di un lavoro corale. "Abbiamo molti iscritti – spiega il direttore Giuseppe Bruno – , come nel resto dell’Italia e spesso hanno problemi a capire testi in italiano. Questo è un libro completo, con parti tradotte in cinese e altre multimediali: penso che possa diffondersi nel nostro paese, dove i precedenti sono stati glossari molto più piccoli. Ad impreziosire il progetto, parzialmente finanziato dalla Fondazione Carispezia e pubblicato da Anicia, buon editore, la collaborazione di nostri ex studenti originari del paese asiatico: hanno collaborato alla stesura e qualcuno ha lavorato alla traduzione (Xin Yang e Xiaoran Bu, ndr). Un’iniziativa molto importante, che dimostra come soldi ed energie siano stati ben spesi, un prodotto che per anni avrà una forte validità". "Con la collega, abbiamo pensato di scrivere un manuale che potesse aiutare i ragazzi a comprendere meglio la nostra lingua: non ci sono subordinate, né un linguaggio troppo elevato come avviene in genere e abbiamo inserito nel libro molti esempi musicali o parti multimediali; ogni capitolo è corredato da un abstract in italiano e cinese, con un qr code collegato ad una voce che recita il riassunto e fa sentire la giusta pronuncia".

Dieci i video, recitati in lingua cinese, che toccano temi ritenuti fondamentali, dal canto gregoriano alle Nozze di Figaro, in cui appare la nostra ex studentessa Bu. Frutto di un impegno di due anni, il libro è stato pubblicato anche grazie alla collaborazione del professor Francesco De Mattia e del videomaker Matteo Bertocchi; dato alle stampe il 15 giugno, inizia ad esser adottato da diversi conservatori ed è stato già utilizzato da due studenti del "Puccini", che "hanno sostenuto un ottimo esame di storia della musica" fa sapere la professoressa. Testo edito nella patria dell’arte, proprio alla nostra pittura e della nostra architettura fa diversi riferimenti, in particolare a quelle cinquecentesche, per invogliare gli studenti in arrivo dal paese del Dragone ad avvicinarsi al meglio della cultura tricolore. "Abbiamo riscontrato grandi carenze riguardo il patrimonio della storia e delle meraviglie che tutti noi conosciamo: ignorano le rivoluzioni francese e russa, la Shoah, e tanto altro ancora, perché sono più focalizzati sulle loro. Speriamo, in questo modo, di aver dato loro un’opera utile e appetibile, che strizza l’occhio alla multimedialità".