L'ospedale Sant'Andrea della Spezia
L'ospedale Sant'Andrea della Spezia

La Spezia, 13 maggio 2019 - Un diverbio degenerato in aggressione. La vittima è un dentista sessantenne che lavora in uno studio in città, colpito alla testa con una statuetta. A tirargliela sarebbe stata una donna più anziana di lui, non una cliente, bensì la moglie di un collega. Il condizionale è d’obbligo, perché sull’episodio sono in corso indagini. Il dato di fatto è che l’altro pomeriggio il dentista si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea per farsi medicare. E’ dovuto tornare all’ospedale anche la mattina successiva, perché sentiva sempre dolore al collo a causa della botta ricevuta. Ha riferito di essere stato colpito alla testa con una statuetta in resina, all’interno dello studio, dalla moglie di un suo collega.

Stando alla sua versione riferita alla polizia, intervenuta nello studio con una pattuglia della squadra volante, i due avrebbero avuto una discussione legata a questioni di lavoro, in particolare sulla gestione dei clienti e su alcuni pagamenti. Questioni che il dentista stava affrontando con il collega, ma sulle quali sarebbe intervenuta la moglie. Alla sua richiesta di non intromettersi perché non erano cose che la riguardavano, la donna avrebbe reagito in malo modo. Avrebbe preso un soprammobile, una statuetta in resina, e l’avrebbe tirata in testa al dentista. Il collega, nel momento dell’aggressione, non sarebbe stato presente. Secondo la vittima, sarebbe stata la moglie ad allontanarlo. Per riportare la calma, lui ha dovuto chiamare il 112. Quando i poliziotti sono arrivati nello studio, hanno trovato sia la vittima che il suo collega e la moglie. Gli animi erano ancora ‘caldi’.

La coppia avrebbe dichiarato agli agenti che la lite sarebbe scaturita dopo la richiesta fatta al dentista di andarsene dallo studio, perché volevano interrompere la collaborazione. E lui si sarebbe rifiutato perché aveva dei pazienti da visitare. Sono in corso indagini, il dentista ferito ha annunciato che sporgerà querela per lesioni.

M.B.