Demolizioni avanti tutta. Lo sviluppo è un rebus

Confermato l’abbattimento della ciminiera, che avverrà alla fine del 2025. Ancora poche certezze sulla riqualificazione delle aree dell’ex centrale Enel.

Demolizioni avanti tutta. Lo sviluppo è un rebus

Demolizioni avanti tutta. Lo sviluppo è un rebus

Le poche certezze sono quelle legate ai tempi di demolizione delle strutture di quella che fu, cinquanta anni fa, la centrale a carbone tra le più grandi d’Europa. Il futuro delle aree di Vallegrande, invece, è ancora un rebus, tanto che neppure il sopralluogo istituzionale avvenuto ieri all’ormai ex molo Enel ha saputo offrire una direttrice di sviluppo certa per l’area di Vallegrande. "Stiamo valutando diverse ipotesi legate al comparto artigianale e alla piccola industria, oltre ai piani per la rivalutazione energetica che per noi sono importanti. Un parco fotovoltaico e un sistema di accumulo Bess rientrano in questo perimetro" ha spiegato ieri il responsabile Enel per l’impianto spezzino Vincenzo Cenci, confermando le stesse prospettive di diversi mesi fa, quando Enel fece marcia indietro rinunciando al progetto dell’Hydrogen Valley e rilanciando il confronto con il territorio. Un futuro che sicuramente non contemplerà la ciminiera: l’ampio dibattito sul possibile utilizzo in chiave turistica del fumaiolo tramonta sotto le parole del responsabile impianti a carbone di Enel Produzione, Nicola Bracaloni. "Entro la fine di agosto l’area marittima sarà liberata, entro l’anno partiranno anche i lavori per la demolizione del nastro trasportatore – ha annunciato – mentre la ciminiera sarà smaltita tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026". Oltre alla parte marittima, nel cuore della centrale Enel ha già provveduto a smantellare le maxi cisterne dell’olio combustibile, il carbonile ovest e l’area dell’impianto gesso. Opere di demolizione, ma anche di bonifica. "C’è un processo di caratterizzazione delle aree, si farà una verifica dei terreni per vedere se sono necessari interventi. Abbiamo già demolito i due serbatoi senza riscontrare problemi. Stessa cosa riguarda i carbonili, dove stiamo scarificando i terreni per togliere gli ultimi residui di carbone" ha aggiunto Cenci. Insomma, la demolizione procede spedita e questo basta a Palazzo civico per mostrare un rinnovato ottimismo. "Guardiamo il futuro con nuove aspettative, nel segno della sostenibilità ambientale – ha aggiunto il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini – con investimenti e nuove tecnologie. Enel sta valutando vari progetti, vedremo assieme di sviluppare al meglio quest’area strategica per tutto il territorio, la cui vocazione rimarrà industriale e artigianale. Abbiamo vincolato quest’area al piano urbanistico operativo, e qualunque tipo di investimento dovrà essere concordato con il Comune, ma da parte di Enel c’è sempre stata massima disponibilità: speriamo al più presto di iniziare una nuova pagina, entro quest’anno attendiamo novità importanti, sperimo in investimenti che creino opportunità occupazionali. La ciminiera? Vogliamo che quel simbolo venga cancellato".