
L’auspicio di molti grossetani è che le mura medicee recuperate possano diventare il salotto buono della città (foto Aprili)
Grosseto, 12 gennaio 2025 – Dobbiamo proteggerle. Se prima erano loro a proteggere i cittadini, adesso è quasi il contrario. Così imponenti, antiche, forti nella loro interezza. Quasi un secolo di storia, tutta a tenere stretta la città da difendere. Questo è l’aspetto storico e originario delle mura di Grosseto. Ci vollero vent’anni prima di vedere la realizzazione del plesso murario voluto dai Medici. Ultimamente una parte delle mura, il Bastione Fortezza che ospita il Cassero Senese, vede quest’ultimo, come oggetto di ristrutturazione grazie al Pnrr. Quindi è al momento chiuso, in attesa della riapertura con novità. In tutto sono tre kilometri di passeggiata quella che offrono le mura per vedere la città da un punto più alto con spazi verdi. Domandando ai cittadini grossetani le loro impressioni e pensiero in merito alla cinta muraria sono emersi spunti e punti di vista.

“Penso che siano una cosa speciale, lasciate per caso dai Medici e dovremmo sfruttarle meglio- dice Maurizio Ticci - Ho visto che stanno restaurando il Cassero, ma le mura dovrebbero essere dedicate al passeggio esclusivamente e devono essere tenute in modo perfetto. Mi ricordo da ragazzo quando venivo a studiare a Grosseto alle superiori e c’erano giardini, fiori e le persone che le curavano. Non ci sono più le persone addette del Comune, perchè non lo facciamo? Però vanno tenute meglio. Si possono fare anche eventi culturali di qualsiasi genere, ma il Comune deve darci un aiuto. Dovremmo impegnare le mura almeno una volta ogni due mesi per farle rivivere. Ci sono delle prelibatezze locali enogastronomiche, potrebbero essere proposte sulle mura con banchetti ogni trenta metri”.
“Vorrei più sicurezza sulle mura - afferma Susanna Leonardi - con maggior illuminazione, pulizia e controlli, rendendola una zona più frequentata. Vorrei ci fossero degli eventi culturali e musicali specialmente. Alcune persone mi raccontavano che al Bastione Maiano i ragazzi andavano a ballare d’estate, la trovo una cosa bellissima. Le nostre mura sono belle, sono stata una guida turistica ed i turisti hanno un bel colpo d’occhio. Il Cassero andrebbe utilizzato di più, prima ci facevano il cinema d’estate, c’era un bar, nella fortezza ci facevano spettacoli. Potrebbe essere un’ occasione gradevole una gita sulla mura da parte delle scolaresche per far conoscere la città, ci sono riferimenti di varie epoche“.
“Mi pare che la situazione si sia affievolita - dice Roberto Alessi - frequento le mura abbastanza spesso con la compagnia teatrale. Sulle mura però non c’era nulla a livello natalizio nell’ultimo periodo. Dovrebbe esserci qualcuno che possa investirci, magari come privato perchè il Comune ha già tante spese, però potrebbe aiutare, invitare a fare iniziative agevolando la burocrazia. Dovrebbe favorire e non disturbare“.
“Le nostre mura sono state sempre invidiate- conclude Laura Cesaroni - dovrebbero essere il salotto buono della città. Andrebbero sistemate, ristrutturate e rese vivibili come quelle di Lucca, facendole diventare vivibili. Potrebbero essere un punto attrattivo, hanno cominciato con la Cavallerizza ma si sono fermati. Non ci sono più eventi, sarebbe un’idea fare delle presentazione di libri, un angolo dove le donne possono prendere un té. Ma un pò meglio è la situazione. Il Cassero è bellissimo e valorizzato, adesso è un po’ spento però è già molto meglio delle mura. Negli anni 80 d’estate ci fecero un bar a lume di candela, mi vengono i brividi da quanto era bello poterci andare. Dovrebbero riproporlo. Prima le cose erano molto meglio. Il giardino archeologico è stato fatto bene. Però cominciano e poi abbandonano, serve continuità”. Dunque, le mura che dovrebbero chiudere la città, adesso dovrebbero proprio aprire le “braccia“ ai grossetani.