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27 feb 2015

"Dolce morte" per due pazienti terminali? Due medici dell'ospedale indagati dalla procura

Grosseto scossa per la vicenda: si ipotizza l’omicidio volontario

27 feb 2015
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Il pm Maria Navarro coordina le indagini sulle morti
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Il pm Maria Navarro coordina le indagini sulle morti

Grosseto, 27 febbraio 2015 - Accuse in corsia sulla morte di due anziane, che hanno portato la procura a indagare di medici e a chiedere la riesumazione delle salme, anche se in un caso sembra essere intervenuta la cremazione. Lo scandalo tra camici bianchi è avvenuto nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello. La vicenda ruota attorno alla denuncia che un medico ha presentato nei confronti di due colleghi medici, responsabili secondo lui di aver volontariamente fatto morire due anziane pazienti ritenute «malati terminal». Pazienti che da tempo erano sottoposte a cure palliative. Sostanzialmente la cosiddetta terapia del dolore. Nell’ipotesi investigativa in fase di accertamento da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo c’è l’omicidio volontario. Cioè i medici, stando alle accuse lanciate dalla collega di reparto, avrebbero somministrato dosi più potenti di farmaci che comunque erano già stati prescritti alle anziane. Con la ferma volontà di accelerare la morte, sosterrebbe il medico che ha denunciato. In questo caso si sarebbe concretizzata quindi l’eutanasia di due donne che stavano aspettando di morire. Non ci sono, al momento, esposti dei familiari e i decessi sono avvenuti tra la fine di dicembre scorso, il primo, e l’inizio di gennaio il secondo.

Gli inquirenti avrebbero iniziato a indagare intorno al 10 gennaio, mentre il 7 febbraio scorso hanno acquisito i documenti nel reparto dove lavorano i medici indagati. Tra i documenti sequestrati ci sarebbero anche i registri di carico e scarico dei farmaci e il registro delle sostanze stupefacenti. Ma un passaggio fondamentale in questa fase è analizzare i corpi delle potenziali vittime: le anziani pazienti di cui è stata chiesta la riesumazione. In un caso, però, sembra che sia intervenuta la cremazione del cadavere. Possibile che le indagini si allarghino, a questo punto, anche a un terzo episodio che sarebbe accaduto nel 2012, benché la denuncia del medico si limiti agli ultimi due decessi, non è escluso che gli accertamenti in corso si estendano anche al terzo caso. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Maria Navarro. Fino ad oggi sono state ascoltate una decina di persone tra medici e infermieri.

c.r.

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