"Il romanzo della Bibbia". Spettacolo con Cazzullo e Ovadia

Domani alle 19 al Parco della Maremma. L’attore: "Offriamo al pubblico un cammino narrativo"

"Il romanzo della Bibbia". Spettacolo con Cazzullo e Ovadia

"Il romanzo della Bibbia". Spettacolo con Cazzullo e Ovadia

Nell’incanto del Parco naturale regionale della Maremma domani va in scena "Il romanzo della Bibbia". Lo spettacolo con Aldo Cazzullo e Moni Ovadia, con le musiche di Giovanna Famulari, tocca alcuni degli episodi e dei personaggi più noti dell’Antico Testamento: dalla Creazione a Sodoma e Gomorra, da Adamo ed Eva all’Arca di Noè, da Abramo fino alla profezia di Isaia che preannuncia e lascia intravedere l’arrivo del Messia. Cazzullo racconta, inoltrandosi tra i personaggi e gli eventi narrati, mentre Ovadia accompagna la narrazione con letture, interventi e canti. L’ inizio dello spettacolo è alle 19 e l’ingresso all’area sarà aperto dalle 18.30. Seguendo l’itinerario faunistico A6 del Parco, per una passeggiata a piedi di circa un quarto d’ora, gli spettatori raggiungeranno a piedi il luogo in cui si svolgerà l’evento, al quale assisteranno seduti a terra su cuscini. "Il progetto – racconta Ovadia – nasce da un’idea di Cazzullo e anticipa il suo libro sulla Bibbia che uscirà a breve. Ho trovato subito interessante questa idea, perché si dice che la Bibbia sia il libro più letto al mondo ma in realtà non lo ha letto quasi nessuno, a parte i biblisti. E anche per questo motivo è un libro molto equivocato. La volontà era quindi di restituire la Bibbia a sé stessa, togliendola dalle mani di fanatici di ogni tipo che la usano a volte come una clava". I due protagonisti si incontrano sul palco, con provenienze e idee diverse, accomunati dalla voglia di capire. "Io non sono credente – prosegue Ovadia – e quindi per me la Bibbia è opera dell’uomo. Ed è la prima fonte umana che dichiara l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, in quanto tutti discendenti da Abramo. Non solo. Poiché ogni essere umano ha in sé l’impronta divina, ogni essere umano è al tempo stesso sacro e inviolabile". Il racconto è punteggiato da momenti musicali, che spaziano da canti liturgici a canzoni della contemporaneità. "Offriamo al pubblico un cammino narrativo – conclude Ovadia – che invogli a riprendere in mano e riscoprire questo libro. Io ho avuto il privilegio di studiare la Bibbia in ebraico con alcuni ottimi maestri. E anche a causa delle varie traduzioni a volte si creano incomprensioni su un testo che dovrebbe essere riscoperto da tutti. Sono grato a Cazzullo per avermi coinvolto in questo percorso. Con lui c’è un rapporto di profonda amicizia".

Riccardo Bruni