Il progetto di parco eolico: "Dopo il silenzio le scelte sbagliate"

Camilli: "Volevamo un consiglio comunale, arriva un’assemblea a ridosso della scadenza dei termini"

Il progetto di parco eolico: "Dopo il silenzio le scelte sbagliate"

Il progetto di parco eolico: "Dopo il silenzio le scelte sbagliate"

Sul progetto del Parco elico i consiglieri di minoranza di "Insieme per Pitigliano", guidati dal capogruppo Pierluigi Camilli, criticano l’atteggiamento del Comune. "Dopo silenzi e lunghe riflessioni – dice Camilli – finalmente l’Amministrazione comunale ha deciso di fare qualcosa. Normalmente si dice meglio tardi che mai, ma certamente non è il nostro caso, anzi pensiamo che la decisione di convocare l’assemblea sia stata presa dopo aver annusato l’aria nel paese e misurata la preoccupazione popolare". Nei consiglieri di "Insieme per Pitigliano" c’è il rammarico di non aver ricevuto le risposte sperate: "Ormai da una settimana abbiamo chiesto un consiglio comunale aperto – prosegue –, istituzioni e cittadini insieme per capire e valutare il progetto di Sorgenia che prevede 6 pale eoliche nel nostro territorio alte 210 metri. Tanto per avere un paragone la Cupola di San Pietro arriva a 133 metri, la Mole Antonelliana a 166, il Duomo di Milano a 108 e la Torre Eiffel a 300. Per restare sulla richiesta del Consiglio comunale urgente c’è da sottolineare che il sindaco non ha ancora nemmeno risposto e, come spesso accade, ha preferito decidere, anche su un argomento che invece di dividere dovrebbe unire senza fare troppe storie tra maggioranza e opposizione, per una assemblea pubblica al Teatro Salvini martedì 13, che è martedì grasso".

A Pitigliano la data da tenere presente è il 24 febbraio, giorno in cui termina il periodo utile per presentare eventuali osservazioni al progetto "pale eoliche". "Speriamo – concludono i consiglieri minoranza – che Comune, associazioni e singoli cittadini abbiano poi il tempo per elaborare proposte ed osservazioni puntuali e documentate. Perché questa volta è assolutamente vietato sbagliare. Tutto deve essere studiato e preciso e allora, forse, convocare la riunione, o meglio il consiglio comunale, prima del 13 febbraio sarebbe stato più saggio. Ma facciamo i conti con quello che abbiamo. Noi ci saremo, un appuntamento da non mancare per avere finalmente un confronto su un tema importante per la vita del nostro territorio".

Nicola Ciuffoletti