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12 mar 2022

"Caro gasolio, lo Stato fermi le speculazioni"

Cna Fita e Confartigianato Trasporti preoccupate per il rincaro della benzina e il dimezzamento delle forniture: "Il Governo intervenga"

12 mar 2022
Gli autotrasportatori molto preoccupati per il rincaro della benzina
Gli autotrasportatori molto preoccupati per il rincaro della benzina
Gli autotrasportatori molto preoccupati per il rincaro della benzina
Gli autotrasportatori molto preoccupati per il rincaro della benzina
Gli autotrasportatori molto preoccupati per il rincaro della benzina
Gli autotrasportatori molto preoccupati per il rincaro della benzina

Il trasporto su gomma è ancora la modalità prevalente usata in Italia per far viaggiare le merci da una città all’altra. Il caro gasolio che si sta registrando in questi giorni di invasione russa nell’Ucraina sta mettendo letterlamente in ginocchio tutto il settore del trasporti. Le associazioni degli artigiani sono reoccupatissime. Anche perché ai prezzi saliti alle stelle si aggiunge il problema del taglio alle forniture. Secondo Cna Fita dal mercato è ’sparito’ circa il 50% del petrolio erogato prima dello scoppio della crisi ucraina.

"I tagli del prodotto – spiega Gianfranco del Poeta, presidente di Cna Fita Grosseto – colpiscono non solo gli autotrasportatori, che stanno avendo delle difficoltà nella programmazione dei loro servizi, ma anche altri settori dell’economia, con possibili ripercussioni preoccupanti". Una situazione, secondo Cna Fita, che deriva dalla crisi internazionale ma anche, probabilmente, da alcune speculazioni senza scrupoli. "Perché – precisa Del Poeta – non si ravvisano motivi oggettivi per questa impennata così veloce e inaspettata".

"In questo momento così critico per la comunità internazionale e per il nostro Paese – conclude Del Poeta – chiediamo al Governo di individuare soluzioni immediate per contenere le difficoltà e rassicurare gli operatori del settore, che sono stati sempre disponibili, soprattutto nei mesi più bui della pandemia, a rispondere alle richieste dello Stato: durante il primo lockdown, ad esempio, abbiamo continuato a garantire approvvigionamenti e forniture, oltre a trasportare gli strumenti necessari per effettuare le sanificazioni massicce, mettendo a rischio la nostra salute, quella dei nostri autisti e sostenendo spese maggiori rispetto all’attività ordinaria. Ci piacerebbe che di questo la politica tenesse conto".

"Con estremo rammarico prendiamo atto che i nostri gridi di allarme per una situazione che sta definitivamente mettendo in ginocchio il comparto degli autotrasportatori e che rischia di fermare l’intero Sistema Italia, ad oggi non ha ritrovato alcun riscontro" dice Mauro Squarcia, presidente settore autotrasporti Confartigianato Grosseto. "Chiediamo rispetto e attenzione per un settore che non si è mai fermato nemmeno nei tempi più cupi dell’emergenza sanitaria – aggiunge Squarcia – Auspichiamo che dall’incontro che le associazioni del settore avranno con il Governo il prossimo 15 marzo, possano emergere interventi concreti e risolutivi. Abbiamo assistito a tante promesse e proclami, oggi chiediamo fatti".

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