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16 giu 2022

Tau-Figline, il portiere ‘respinge’ le domande

I tesserati valdarnesi si avvalgono della facoltà di non rispondere per il caso del 5-1. Ma potranno parlare dopo la conclusione delle indagini

16 giu 2022
stefano brogioni
Sport
Il parapiglia finale della partita tra Figline e Tau entrata nel mirino della procura federale
Il parapiglia finale della partita tra Figline e Tau entrata nel mirino della procura federale
Il parapiglia finale della partita tra Figline e Tau entrata nel mirino della procura federale
Il parapiglia finale della partita tra Figline e Tau entrata nel mirino della procura federale
Il parapiglia finale della partita tra Figline e Tau entrata nel mirino della procura federale
Il parapiglia finale della partita tra Figline e Tau entrata nel mirino della procura federale

di Stefano Brogioni

Tau-Figline 5-1, i tre calciatori valdarnesi, convocati dalla procura federale nell’ambito dell’inchiesta sulla partita della poule promozione d’Eccellenza conclusasi con una larga sconfitta che ha finito per penalizzare il Livorno, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Un atteggiamento studiato e concordato con il legale della società, l’avvocato Federico Bagattini. I giocatori del Figline, tra cui il portiere Vanni Burzagli, protagonista di quell’incredibile finale di partita, avranno infatti la possibilità di fornire la loro versione anche dopo il termine delle indagini, ma con un vantaggio: quello di conoscere gli atti. La versione dei tesserati del Figline, dunque, è solo rimandata di qualche giorno. La notifica della comunicazione di conclusione delle indagini dovrebbe arrivare a momenti, probabilmente già la prossima settimana. Dentro, ci saranno le testimonianze rese dai giocatori del Tau, sentiti dal sostituto procuratore federale Mario Taddeucci Sassolini l’altra settimana. I loro verbali sono ancora coperti dal segreto istruttorio, ma a breve non lo saranno più. Dopo l’interrogatorio dei tesserati del Figline, la procura federale si troverà di fronte a un bivio: archiviare o procedere al deferimento.

La partita. Era l’undici maggio scorso quando ad Altopascio, si presentò il Figline a giocarsi quella che per i valdarnesi era l’ultima gara del gironcino a tre composto dalle vincitrice dei tre tornei di Eccellenza.

In palio c’è la serie D: le prime due classificate sarebbero passate direttamente nella massima serie dei dilettanti, la terza avrebbe dovuto fare ulteriori spareggi interregionali.

Alla vigilia di quel match, il Figline è in testa al girone a tre con cinque punti, il Tau ha solo un punto. Il Livorno assiste allo scontro con quattro punti.

Il Figline passa in vantaggio, ma viene racciuffato dal Tau. Ad inizio ripresa, subisce il gol del 2-1. Nei minuti finali, papere e svarioni difensivi consentono al Tau di segnare altri tre gol con clamorosa facilità.

L’epilogo. Se le squadre arrivavano appaiate, sarebbe stata decisiva la differenza reti. E così, secondo l’esposto presentato da Livorno e Tau, il Figline avrebbe calcolato che una sconfitta rotonda avrebbe costretto le due avversarie a giocarsi l’ultima partita, senza “biscotti“. Come poi è stato: il Tau ha vinto anche al Picchi e ha chiuso il girone in testa a sette punti, Figline secondo a cinque e labronici condannati ai play-off in virtù dei quattro punti. Play-off tutt’ora in corso: domenica a Pomezia l’ultimo confronto, dopo la vittoria amaranto per 2-1 di domenica scorsa.

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