La maledizione del dischetto. Ansia, pressione e sfortuna. Sbagliato un terzo dei rigori. Adesso serve più leggerezza

Nico, due errori di fila, ma Italiano cerca di smorzare la tensione: "Un altro e sono cavoli tuoi"

"Dobbiamo sistemare questa storia dei rigori, tolto Nico, che è infallibile, va trovata una soluzione". Parlava così Vincenzo Italiano dopo la notte di Supercoppa in Arabia contro il Napoli. Una delle gare che ha aperto la crisi della Fiorentina in questo 2024, partita proprio da quel rigore sbagliato da Ikonè sul risultato di 1-0 per i partenopei. Quarantadue giorni dopo quella soluzione Italiano non l’ha ancora trovata. Perché adesso anche Nico, forse, non è più infallibile. Quello contro la Lazio di lunedì sera è stato il secondo rigore di fila sbagliato dall’argentino, dopo il primo fallito con l’Inter. Un errore che va a rimpinguare un dato che preoccupa.

Si, perché adesso salgono a 4 i penalty sbagliati dalla Fiorentina in questa stagione (3 di fila) contro i 7 realizzati. Su un totale di 11 rigori tirati, la percentuale delle conclusioni vincenti è del 63,70%. Un numero non altissimo se si pensa che solitamente il tiro dal dischetto è più un vantaggio per l’attaccante che per per il portiere. Dati pericolosi, in quanto i rigori falliti rappresentano quasi un terzo di quelli avuti a disposizione. Sfortuna? Pressione? Superficialità? Domande che il tecnico viola si sta facendo in questi giorni, anche se per fortuna l’ultimo errore non ha inciso sul risultato. Con Sassuolo (rigore sbagliato da Bonaventura), Napoli (rigore sbagliato da Ikoné) e Inter (rigore sbagliato da Gonzalez) sono infatte arrivate tre sconfitte.

La sensazione è che, in questo momento, la questione sia psicologica. Nel post partita contro la Lazio, grazie anche al sorriso per la vittoria, Italiano ha stemperato un po’ gli animi scherzando sull’argomento. "Il prossimo lo tirerà ancora Nico. Mi ha promesso che lo farà, se sbaglia sono cavoli suoi (ride ndr)". Leggerezza che l’allenatore vuole trasmettere al suo numero 10, che un po’ come i grandi bomber, hanno semplicemente bisogno di sbloccarsi. Anche perché le statistiche per l’ex Stoccarda rimangono positive, con 18 rigori segnati e 3 sbagliati. Insomma, Nico non può essersi dimenticato come si calcia un rigore. Quello che è certo è che la viola non può più permettersi di sprecare un’occasione come quella di un calcio di rigore.

Andrea Guida

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