
Jonathan Ikoné, esterno d’attacco di passaporto francese del Lille, è davvero a un passo dalla Fiorentina. Restano da perfezionare alcuni dettagli (lo attende un quinquennale), compresa la percentuale sulla futura rivendita da garantire al club di provenienza insieme ai bonus, ma le sensazioni sono assolutamente positive. Il tutto nonostante il forte inserimento nella trattativa del Lipsia, che ha provato a fare… sgambetto, insieme ad altri club francese. I dirigenti viola, dal canto loro, si sarebbero mossi con quell’anticipo necessario per cercare di bruciare tutti sul tempo.
La prima risorsa offensiva da mettere a disposizione di Italiano, insomma, è stata individuata. E’ vero, avrà bisogno di tempo per conoscere il campionato di casa nostra (fin qui ha giocato solo in Francia, comprese 4 gare con la nazionale maggiore), ma chi lo conosce bene non ha dubbi sul suo potenziale. Si tratta di un esterno destro, mancino di piede, lesto a puntare l’avversario nell’uno contro uno, facendo valere la propria rapidità. Non ha segnato moltissimo, appena 19 reti in 189 gare giocate tra campionato e coppe, locali ed internazionali, inventandosi invece 27 passaggi vincenti per i propri compagni. Un assist, per altro, lo ha costruito proprio in Italia, a San Siro contro il Milan, nella gara del girone H vinta dal Lille per 3 a 0. Si tratterebbe giusto di prendere un pizzico di confidenza. In passato, sulle sue tracce, si era mosso anche l’Inter, salvo poi non riuscire a chiudere l’operazione: adesso i viola sono pronti all’assalto definitivo per assicurarsi uno di quei giocatori destinati a fare storia.
E Berardi? Il giocatore piace, è indiscutibile. Potrebbe anche essere fatto un ulteriore tentativo, ma la quanto mai possibile partenza di Boga potrebbe in qualche modo spingere i neroverdi a temporeggiare. Tra i regali che dovrebbero arrivare fin dal prossimo mese, però, non dovrebbe esserci soltanto il suo nome. Sì, perché col Real Madrid si continua a parlare per Borja Mayoral. Alla fine, i “blancos” potrebbero accettare un’operazione sempre in prestito, magari con un diritto di riscatto già quantificato e dei bonus a obiettivo. Resta in corsa pure Scamacca, sempre di proprietà degli emiliani, così come non scema l’attenzione per Toni Martinez del Porto.
Francesca Bandinelli