Dan Craven e Aviv Yechezkel della Israel Cycling Academy
Dan Craven e Aviv Yechezkel della Israel Cycling Academy

Firenze, 10 maggio 2017 - Nell'anno del centenario del Giro d'Italia, tante le iniziative per rendere omaggio a Gino Bartali, straordinario campione di ciclismo e di umanità. Tra queste ci sarà quella della prima squadra professionistica israeliana di ciclismo, la Israel Cycling Academy, che rende omaggio alla memoria di Gino Bartali ripercorrendo la tratta affrontata da 'Ginettaccio', sotto il nazifascismo, per aiutare gli ebrei perseguitati: da Firenze ad Assisi, 195 chilometri in tutto. Proprio per questa sua attività umanitaria Bartali è stato riconosciuto nel 2013 come "Giusto fra le Nazioni", dallo Yad Vashem (il Memoriale della Shoah di Gerusalemme), titolo assegnato ai non ebrei che, mettendo a repentaglio la propria vita, hanno salvato gli ebrei dalla prigionia e dallo sterminio.

A guidare gli atleti israeliani sarà il team manager Ran Margaliot, che ha fortemente ha voluto questa iniziativa, annunciata da alcuni giorni con un video: "Mio nonno è stato uno dei primissimi ricercatori dello Yad Vashem, il Memoriale della Shoah di Gerusalemme - racconta Margaliot - Da lui ho appreso che non bisogna dimenticare i torti subiti, ma al tempo stesso che bisogna dare evidenza alle azioni meritorie". L'omaggio avviene il 16 maggio, alla vigilia della tappa del Giro d'Italia con partenza da Ponte a Ema, la città natale di Bartali. Sarà tra gli altri con la squadra il giornalista fiorentino Adam Smulevich, che nel 2010 raccolse su Pagine Ebraiche la testimonianza inedita dell'ebreo fiumano Giorgio Goldenberg (nascosto da Bartali in una casa di sua proprietà alla periferia di Firenze). Ad oggi l'unica testimonianza diretta di quei giorni.