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6 mag 2022

The State of the Union: Metsola, il discorso integrale: "Ecco perché l'Ucraina vincerà"

L'incontro nell'ambito del grande evento sull'Europa che si svolge a Firenze

PRESSPHOTO Firenze, Palazzo Vecchio. Inaugurazione convegno The State of the Union.
Nella foto Roberta Metsola presidente del Parlamento Europeo
 Giuseppe Cabras/New Press Photo
Roberta Metsola (New Press Photo)

Firenze, 6 maggio 2022 - Ecco il discorso che Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, ha pronunciato nella seconda giornata di The State of the Union, l'incontro con le istituzioni europee che si svolge a Firenze. L'incontro di questa seconda giornata si è tenuto a Palazzo Vecchio. Prima di esaminare cosa dovrebbe essere l'"Europa", credo che dobbiamo capire meglio cos'è l'"Europa" e, soprattutto, cosa le persone vogliono che sia l'Europa. Nel mio primo discorso da Presidente del Parlamento europeo mi sono descritta come parte della generazione che non viene né dalla vecchia né dalla nuova Europa. Siamo i primi della generazione Erasmus, gli ultimi della generazione Wałęsa, Kohl e Havel. Faccio parte della generazione europea. 18 anni fa, il 1° maggio, mi trovavo a La Valletta con l'intero paese, a mezzanotte fissando il mare nel nostro porto mentre contavamo i minuti ei secondi prima che Malta, insieme ad altri nove paesi, si unisse all'Unione Europea. Ricordo ancora la sensazione di sfrenata possibilità, speranza e fiducia nel futuro. Una sorta di senso di ritorno a casa, di vittoria nel potenziale del nostro popolo, di sollievo, di gioia: sentimenti condivisi da milioni di persone in tutta Europa. Con la guerra in Europa, oggi, è quello spirito, quel senso di scopo, di entusiasmo, di una chiara direzione, che voglio che il nostro progetto europeo riprenda. Le persone in Ucraina, in Moldova e Georgia, e ancora nei Balcani occidentali, guardano ora all'Europa con lo stesso senso di appartenenza e di speranza. E voglio che la gente creda come noi. E per farlo dobbiamo capire che non siamo solo un blocco economico, non ci occupiamo solo della libera circolazione o dell'abolizione delle tariffe di roaming. Per la mia generazione, l'Europa è, per quanto possa sembrare un cliché, un sogno condiviso. Per noi l'Europa è il futuro. È sempre ...

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