Firenze, 6 ottobre 2021 - Un’altra mail, l’ennesima da luglio in poi, e un’altra montagna di euro. Ma la risposta è stata ancora una volta la stessa. Quella di sempre. Quella che Commisso non era più disposto ad accettare. Un grazie, un sincero apprezzamento per lo sforzo economico, ma niente firma. Niente accordo, niente nuovo contratto. Irremovibile il manager e irremovibile anche Vlahovic.

E così Commisso ha preso atto e davanti all’ennesimo no del suo bomber ha deciso di chiudere la questione. «La nostra offerta – si legge in una nota che il patron ha diffuso attraverso il sito ufficiale del club – era stata migliorata in più occasioni per venire incontro sia alle richieste di Dusan che del suo entourage, ma nonostante i nostri sforzi, la proposta di rinnovo non è stata accetata».

Punto. Stop. Dunque? Magari con una overdose di delusione,Commisso ha scelto di non piegarsi e di scoprire le carte facendo partire un messaggio che scavalca l’insoddisfazione del momento («con mio grande dispiacere, ogni nostro tentativo e ogni nostro sforzo non è stato premiato») e risolve la questione accende i riflettori sul futuro. Un futuro lontano dai rialzi di Vlahovic e compagnia.

«A me e alla Fiorentina – continua Commisso – non resta altro che prendere atto della volontà del calciatore e del suo entourage e di conseguenza individuare nel breve soluzioni fattibili ed adeguate per proseguire al meglio questa nuova avventura ed entusiasmante stagione».

Traduzione: la Fiorentina è pronta a voltare pagina da subito. Da quando, grazie al mercato di gennaio, si potrà mettere a disposizione di Italiano un attaccante forte, molto forte, con o senza Vlahovic ancora a disposizione. Come si è arrivati allo strappo? Il caso parte da lontano, dal ritiro di Moena, quando la Fiorentina ha incassato il primo no.

Punto della situazione in casa viola e avanti con la nuova proposta, ancora più ricca. Ma inferiore all’ultimo contatto ufficiale, quando, giorni fa, la Fiorentina ha offerto a Vlahovic questo contratto: accordo fino al 2025, ingaggio di 4 milioni per la prima stagione e 4 più 1 (5 milioni) per le altre tre.

Le commissioni? Tre milioni per l’agente. Uno sforzo enorme al quale Dusan e il manager avrebbero risposto con un ennesimo rialzo: 5 milioni per il primo e 6 per le altre tre stagioni. Le commissioni? Cinque milioni con una percentuale del 10 per cento sul prezzo dell’eventuale vendita. Paradossalmente le parti si erano accordate sull’entità della clausola rescissoria: 75 milioni.

«In ogni caso – parola di Commisso – Vlahovic ha un contratto che lo lega alla Fiorentina per i prossimi 21 mesi e siamo sicuri che il calciatore, come ha sempre dimostrato, darà il suo contributo per aiutare la squadra nel raggiungere i propri obiettivi, dimostrando la professionalità che lo ha contraddistinto da quando è arrivato a Firenze con il massimo rispetto dei nostri tifosi, dei suoi compagni, del mister e di tutta la società viola».