Paolo Chirichigno
Paolo Chirichigno

Firenze, 21 settembre 2021 - Sappiamo qualcosa in più sulla Fiorentina dopo il ko contro l’Inter. Sappiamo, ad esempio, che la squadra quando viene attaccata perde lucidità. Difendersi bene e attaccare benissimo diceva Italiano in estate, stasera le due fasi non sono riuscite. Certo, la Fiorentina ha fatto un grande primo tempo, nel quale meritava due gol, ma troppo egoismo quando i viola attaccavano tre contro due.

Poi l’Inter ha fatto valere il peso tecnico superiore (cosa nota) e stavolta a Italiano non è riuscito portare a casa nulla. Riassumendo, la partita ha raccontato di una Fiorentina top nel primo tempo, dove ha persino graziato l’Inter di uno o due gol. Tanto spreco spesso viene pagato con gli interessi, che Inzaghi ha riscosso in tre minuti nel secondo tempo.  Troppo facile ribaltare tutto in così poco tempo, e questo chiama in causa le responsabilità difensive viola. Benassi terzino aveva il compito di far ingolfare Perisic, non è andata un granché. Torreira ancora non regge tutta la partita, mentre tra Vlahovic e un nervoso Nico Gonzalez sono volate parole forti nel primo tempo.

Il gol di Sottil in realtà è merito dell’argentino, poi troppo nervoso e giustamente espulso per gli applausi polemici all’arbitro. Dalla ragione (ha preso fallo di Bastoni) è passato al torto in un baleno, il tempo servito all’Inter per vincere.