GABRIELE MANFRIN
Cultura e spettacoli

“Se il sole è la luna”: la mostra che è un viaggio fatto di studio e ricerca

Firenze, Filippo Cigni espone alla galleria d’arte La Fonderia, nel cuore dell’Oltrarno

Filippo Cigni

Filippo Cigni

Firenze, 29 settembre 2023 – La voglia di riscoprire l’origine della materia e quella di farne una protagonista delle proprie opere, di trasformarla per comunicare e invitare alla riflessione. Di arrivare alla sua radice, cambiandone la consistenza e la forma, di usarla per catturare le idee.

E’ con questo spirito che la mostra d’arte «se il sole è la luna» di Filippo Cigni approda alla galleria d’arte La Fonderia di Niccolò Mannini, nel cuore dell’Oltrarno.

Le foglie d’oro, la cera vergine d’api, il colore nero nelle sue declinazioni, ma anche il legno, la sabbia e gli smalti, interagiscono tra loro formando le composizioni dell’artista. Si mescolano e cambiano consistenza creando delle opere d’impatto.

Che lo stesso autore definisce «Religiose nel senso più laico possibile». Dove graffi e incisioni, sculture e tele emergono dal nero della sabbie o dalla brillantezza dei materiali.

Le opere in mostra sono il risultato di un viaggio, fatto di studio e ricerca, con lo scopo di arrivare al significato della pittura in quanto tale. Una quindicina i lavori esposti, e un titolo non casuale «Dicendo che il sole è la luna – spiega Cigni - ne abbreviamo la distanza, è il richiamo a un’eclissi».

Al centro della mostra, come detto, gli elementi perchè «la pittura stessa è materia, trova la sua origine nell’acqua, nelle rocce – dice Filippo – Nasce da una necessità, è come una preghiera che trova la sua realizzazione con l’utilizzo appunto della materia».

E quella usata da Cigni, passa da elementi inanimati a vere e proprie sostanze organiche, con una vita autonoma, destinate a cambiare forma nel tempo.

Un interesse che nasce dalla ricerca dell’artista verso la stabilità del colore; nel corso di sperimentazioni e tentativi si è imbattuto in decine di materiali, dai metalli alle sostanze grasse. Li mischia, li scompone, li modifica per creare. La cera vergine d’api, che l’artista cola, e plasma ne è un esempio calzante.

«E un materiale antico – spiega – veniva usato nell’antica Pompei come protezione dei dipinti. E’ centrale perchè subisce l’effetto di tutti e quattro gli elementi. Viene prodotta dalle api, dalla terra, Il fuoco la scioglie lo rende liquido, simile all’acqua. La trasformazione crea vapore che puoi utilizzare». Un approccio, quello di Cigni, definito dal curatore della mostra Fulvio Cervini, scrittore, storico dell’arte e docente universitario «Pervaso da un sentimento alchemico, quello che narra è un invito alla riflessione per andare oltre le mere rappresentazioni».

La mostra “Se il sole è la luna” sarà visitabile dal 7 ottobre fino al 7 novembre con orario dal martedì al sabato 10-13 e 15.30-19.30.

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