Denis Verdini (Ansa)
Denis Verdini (Ansa)

Firenze, 3 novembre 2020 -  Condanna definitiva a 6 anni e mezzo di reclusione per l'ex senatore Denis Verdini. Lo ha deciso la quinta sezione penale della Cassazione, nell'ambito del processo sul crac del Credito cooperativo fiorentino.

Dopo la condanna, Verdini si è costituito nel carcere romano di Rebibbia. 

I supremi giudici non hanno dunque accolto la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione Pasquale Fimiani che, nell'udienza di ieri, aveva chiesto per Verdini un nuovo processo d'Appello sollecitando l'annullamento con rinvio per numerosi episodi relativi alla bancarotta.

Dichiarata la prescrizione, come richiesto anche dalla Procura Generale, per i reati di truffa relativi ai contributi all'editori degli anni 2010-11. L'ex senatore per questa vicenda è stato condannato sia in primo che in secondo grado insieme ad altri 15 imputati: il 3 luglio 2018 la Corte d'Appello di Firenze lo aveva condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione, riducendo la pena inflitta in primo grado che era stata di nove anni. Una sentenza che arriva dopo due rinvii dell'udienza davanti alla suprema Corte a causa dell'emergenza coronavirus: inizialmente prevista per lo scorso marzo, l'udienza era slittata prima al 17 luglio e con un nuovo rinvio disposto per poter discutere si e' arrivati a novembre.

GLI AVVOCATI DIFENSORI - "Siamo profondamente delusi" dalla sentenza di conferma della condanna per Denis Verdini "sia perché il ricorso che avevamo proposto a noi sembrava fondato sia soprattutto perché ieri il procuratore generale in un intervento molto motivato e persuasivo aveva chiesto l'accoglimento in larga parte dei nostri motivi di ricorso". Cosi' l'avvocato Franco Coppi difensore, insieme alla collega Ester Molinaro, dell'ex senatore Denis Verdini dopo la conferma della condanna a sei anni e mezzo per la bancarotta dell'ex credito cooperativo fiorentino. Andrà in carcere? "Purtroppo - ha risposto Coppi lasciando la Cassazione - mi pare che non ci siano esiti diversi. Per fortuna  è un uomo molto forte e molto coraggioso e saprà affrontare questa prova". "L'onorevole Denis Verdini non attenderà alcun provvedimento, affronterà la situazione e si costituirà in carcere. E' un uomo forte e saprà affrontare questo difficile momento",  ha detto Franco Coppi e in effetti così ha fatto. "Gli ho comunicato l'esito della sentenza - prosegue il penalista -, e non possiamo nascondere l'amarezza per la decisione che arriva dopo che il procuratore generale aveva chiesto l'annullamento della sentenza e un nuovo processo".

L'AVVOCATO DELLO STATO - "È un successo la sentenza della Cassazione che ha condannato Denis Verdini perché siamo riusciti a mantenere le condanne civilistiche, con una provvisionale di due milioni e mezzo di euro e sequestri già in atto su immobili di pari valore, nella maggior parte dei casi riferibili a Verdini, e anche a Massimo Parisi, immobili per i quali sono già state fatte le trascrizioni in favore dello Stato". Questo il commento dell'Avvocato dello Stato Carlo Maria Pisana che nel processo in Cassazione per il crac del Credito cooperativo fiorentino, e altri reati compresa la truffa sui fondi dell'editoria, ha rappresentato il Dipartimento per l'editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Pisana parla di successo in quanto, pur essendosi prescritti tutti i reati di truffa sui fondi per l'editoria, una trentina di milioni di euro, si sono però salvate parte delle condanne civilistiche al risarcimento.