
La discarica di Firenzuola
Per decenni migliaia di camion carichi di rifiuti hanno fatto la spola verso Firenzuola. Per gettare i rifiuti provenienti da ogni dove, prevalentemente da Toscana ed Emilia Romagna, nella discarica "Il Pago". Un impianto che nel paese dell’Alto Mugello ha suscitato fin dall’inizio forti polemiche. Ora però si mette la parola fine all’utilizzo della grande discarica. Proprio ieri infatti il sindaco di Firenzuola, Giampaolo Buti, lo ha annunciato: "Nei giorni scorsi abbiamo avuto la notizia da parte di un referente di Hera Ambiente che sono terminati i conferimenti dei rifiuti nella discarica Il Pago. Sono stati rispettati i tempi previsti nel piano; ciò significa che da ora in poi cesserà il traffico pesante dei camion sulle nostre strade che trasportavano i rifiuti. Rimarrà invece il traffico dei mezzi cisterna che trasportano il percolato verso l’area imolese".
Per Firenzuola è sicuramente una notizia gradita e anche lungamente attesa. Perché la storia di questo impianto di smaltimento rifiuti è stata costellata da numerose iniziative di protesta e di contestazione, petizioni, manifestazioni, cortei.
La vicinanza al capoluogo dell’area, una distanza di circa 2 km e mezzo, i rischi di inquinamento per il torrente che vi scorre vicino, le preoccupazioni per la qualità dell’aria, sono stati elementi di frequente polemica, anche se col tempo piuttosto attutiti. Il sindaco Buti è soddisfatto e spiega la situazione: "E’ stata completata la capienza del quinto lotto. Quindi, di fatto, la discarica è esaurita, e non arriveranno più rifiuti. Dovranno essere effettuate le opere di ricopertura e poi inizia la post-gestione del sito".
In tutto la discarica firenzuolina ha raccolto, nei primi due lotti, 480 mila tonnellate di nettezza; poi il terzo e quarto lotto avevano una capienza di altri 700 mila metri cubi, e infine il quinto lotto era di ulteriori 280 mila metri cubi. In verità si era parlato anche di un sesto lotto, che però non è stato attivato. "Eravamo contrari anche all’apertura del quinto lotto – dice il sindaco – per noi il sesto lotto deve rimanere lettera morta, e auspico che la Regione approvi presto il nuovo Piano rifiuti, nel quale non sono previsti ulteriori ampliamenti alla discarica. Dalle informazioni che abbiamo né Regione e neppure il gestore Hera hanno intenzione di tornar sopra al sesto lotto dell’impianto firenzuolino".
Anche se un piccolo rischio rimane, e Buti ne è cosciente: "Finché il piano non sarà definitivamente approvato, e vi fossero situazioni di emergenza rifiuti, qualcuno potrebbe pensare nuovamente alla nostra discarica. Noi comunque restiamo decisamente contrari". Peraltro la rinuncia alla discarica per Firenzuola ha un bel costo economico: "L’amministrazione c, fino al 2024, ha ottenuto un’entrata straordinaria, tra i 600 e i 700 mila euro annui. Sapendo che questo contributo sarebbe andato a finire, abbiamo comunque evitato di drogare con esso il nostro bilancio, destinando tali fondi non alla spesa corrente ma ad opere pubbliche." Qualche movimento, al Pago, continuerà: "Proseguirà il monitoraggio con le centraline per verificare che la post gestione rispetti le prescrizioni, e le condizioni di aria e acqua".
Paolo Guidotti