REDAZIONE FIRENZE

Rifiuti, arriva la Taric. Decisivo differenziare. Fatture ogni tre mesi

Dall’inizio dell’anno anche a Campi e Rignano si applica la tariffa puntuale. Cosa cambia per famiglie e imprese tra premi e penalizzazioni.

Il cassonetto intelligente viene usato per calcolare la Taric

Il cassonetto intelligente viene usato per calcolare la Taric

Campi Bisenzio, 3 gennaio 2025 – Dall’inizio dell’anno a Campi Bisenzio e a Rignano si applica la Taric. Ecco la guida al sistema di calcolo e ai principali cambiamenti rispetto alla Tari.

IL MECCANISMO DI CALCOLO DELLA TARIC

Il nuovo metodo, introdotto dopo una serie di passaggi condivisi fa Ato Toscana Centro, Comuni e Alia Multiutility, prevede la rilevazione di tutti i conferimenti di rifiuti, sia per la raccolta differenziata che per l’indifferenziato. Proprio quella indifferenziata è l’unica frazione che compone la parte variabile della tariffa, mentre le raccolte differenziate non hanno un costo diretto in fattura ma contribuiscono ad ottenere premi.

In particolare la Taric si compone di una quota fissa, destinata alla copertura dei costi fissi (i servizi indivisibili forniti sul territorio), e di una quota variabile per raccolta, smaltimento e avvio a riciclo/recupero dei rifiuti conferiti. La parte fissa dipende dai metri quadrati dell’immobile e dal numero dei componenti del nucleo familiare (o dall’attività svolta per le utenze non domestiche).

La parte variabile prevede l’addebito di alcuni svuotamenti minimi dell’indifferenziato: questo importo può diminuire o aumentare, in base al comportamento e ai rifiuti conferiti da ogni singola utenza. In generale, più si separano correttamente i rifiuti e si fa una buona differenziata, maggiori sono le probabilità che la parte variabile diminuisca. L’importo finale, quindi, non si basa solo sulla presunta produzione di rifiuti e sui metri quadrati dell’immobile, ma anche su quanti rifiuti sono stati effettivamente prodotti e differenziati.

BONUS E PENALIZZAZIONI: COME FUNZIONANO

Se la raccolta differenziata è minore o uguale al 50% del totale dei rifiuti prodotti, l’utente riceve una maggiorazione in bolletta per ogni conferimento di residuo non differenziabile oltre i limiti. Se la raccolta differenziata è compresa fra il 51% e il 79%, non sono previsti né premio né maggiorazione e si paga la tariffa base. Se la raccolta differenziata è uguale o superiore all’80%, si riceve un premio in bolletta. I materiali portati agli Ecocentri si sommano alla raccolta differenziata, favorendo il raggiungimento del premio più velocemente.

LA FATTURAZIONE

Per la Taric si emette una fattura, mentre la Tari prevede l’emissione di un avviso di pagamento. La Taric è emessa come fattura dal gestore. Taric e Tari hanno competenza annuale, ma la Taric è emessa a saldo ogni trimestre solare, mentre la Tari secondo quanto stabilito dal singolo comune, solitamente un acconto e un saldo. Con la Taric dunque si avranno quattro fatture: una ad aprile per il primo trimestre, una a luglio per il secondo, una a ottobre per il terzo e una nel gennaio successivo per gli ultimi tre mesi dell’anno.

I SISTEMI DI APPLICAZIONE

Esistono diversi sistemi per conteggiare quanti rifiuti si producono e quindi determinare l’ammontare della bolletta con la Taric. La scelta finale tiene conto delle caratteristiche del territorio e dell’utenza, per facilitare il compito a cittadini e imprese. Nel sistema porta a porta vengono utilizzati bidoncini o sacchetti con il chip per registrare i conferimenti di tutti i rifiuti.

Nei comuni in cui si effettua la raccolta stradale vengo utilizzati cassonetti digitali, con riconoscimento dell’utente grazie a una chiavetta elettronica usata per aprire i contenitori, che consentono la misurazione del volume del rifiuto conferito da associare al singolo utente.

È anche possibile un sistema misto, come a Lastra a Signa, dove alla raccolta porta a porta si affianca quella tramite cassonetto per filiere limitate di rifiuti.

COM’È ANDATA FINORA DOVE C’È GIA’

Nei comuni dell’ambito tariffario in cui viene applicata la Taric si è registrato un numero alto di utenze domestiche premiate, oltre il 78%, mentre coloro che hanno superato gli svuotamenti minimi con bassissima differenziata sono stati in media circa il 2%. Secondo Alia Multiutility, l’introduzione della Taric, dopo un primo impatto dovuto al cambiamento, ha provocato un miglioramento del comportamento delle utenze. Per le utenze non domestiche in percentuale si è rilevato un numero inferiore di utenze virtuose, ma quelle penalizzate (litri che superano i minimi) sono rimaste molto poche.

I VANTAGGI ACCERTATI

In base all’esperienza di questi mesi, secondo Alia Multiutility l’adozione della tariffa puntuale promuove una maggiore responsabilità individuale nella gestione dei rifiuti, poiché il costo è proporzionale alla quantità di rifiuti prodotti. Questo incentiva le utenze a ridurre la produzione di rifiuti, migliorando la raccolta differenziata e favorendo un comportamento più attento e consapevole.

Con la fatturazione trimestrale, invece, i cittadini hanno un riscontro periodico sui propri conferimenti e possono, ogni trimestre, migliorare il loro comportamento per ottenere la premialità.

I PUNTI DEBOLI

Sempre in base ai primi riscontri di Alia Multiutility nella fase di attivazione è fondamentale la comunicazione, perché la Taric all’inizio può non essere di facile comprensione. E’ inoltre necessario che i cittadini ritirino i nuovi kit per la raccolta, dotati di Tag, lo strumento che permette la registrazione dei conferimenti. Sul sito di Alia ci sono notizie aggiornate e utili alla comprensione del nuovo sistema.

L.B.