Ponti e viadotti sono sotto stretta osservazione
Ponti e viadotti sono sotto stretta osservazione

Firenze, 11 luglio 2020 - Ci sono i ponti sulla Faentina e sulla Cassia, ma anche alcuni viadotti della Fi-Pi-Li. Sono molte le infrastrutture che devono essere sottoposte prima possibile a importanti interventi di manutenzione in provincia di Firenze. Il lavoro di mappatura delle criticità è iniziato nel settembre 2018, a seguito della tragedia del Ponte Morandi, a Genova. Per evitare che episodi del genere potessero ripetersi (come in effetti è successo anche recentemente ad Albiano Magra), è nato un gruppo di lavoro formato da Regione, Province, Città Metropolitana Fiorentina, Facoltà di Ingegneria delle Università di Firenze e Pisa, Federazione degli Ingegneri della Toscana, Upi (Unione delle province) e Toscana (associazione dei Comuni).

Da marzo 2019 sono iniziate le ispezioni e, tra novembre 2019 e gennaio 2020, è stato determinato il livello di rischio dei ponti esaminati, creando una graduatoria di priorità d’intervento. Infine, in base alle risorse già stabilite nei 2019, sono stati assegnati i fondi ai singoli progetti. Fra le infrastrutture con «priorità massima» segnalate dalla Città Metropolitana alla Regione in un report presentato giovedì ci sono diversi ponti sulla strada regionale 302, ovvero sulla via Faentina: il ponte al km 29+430 ovvero all’ingresso di Borgo San Lorenzo sul fiume Sieve; quello al Km 27+930 sempre Borgo San Lorenzo, in località Brocchi; al Km 35+250 a Ronta sul torrente Rio Morto (sempre Borgo); al 15+980 a Vaglia e al Km 51+400 a Casaglia (ancora Borgo).

Intervento prioritario anche per un ponte sulla strada regionale 2, ovvero sulla Cassia, a Tavarnelle. Diversi anche i lavori da effettuare con urgenza sulle strade provinciali: fra questi il ponte sull’Arno di Capraia e Limite (strada 106, al Km 7+200), e il ponte in muratura di Firenzuola sulla 505 (al Km 15+710), il ponte sull’Elsa di Castelfiorentino sulla provinciale 108 (Km 0+550) e quello sull’Arno fra Empoli e Cerreto Guidi (sulla provinciale 11). Negli ultimi due casi i lavori sono già iniziati, mentre per gli altri sono stati individuati i fondi necessari, in attesa della partenza dei cantieri. In tutto, per i soli ponti sulle strade regionali, sono stati stanziati 2,7 milioni di euro.

Tanti i problemi evidenziati, spesso non irrilevanti: dall’erosione delle fondamenta, all’allentamento della muratura, dalle ossidazioni alla perdita di elementi. «Siamo soddisfatti per questo impegno nel percorso di messa in sicurezza delle nostre strade – spiegano Tommaso Triberti e Monica Marini, consiglieri della Città Metropolitana -. C’è giustamente molta attenzione su questi temi: per questo è stato importante agire in tempi brevi». A queste infrastrutture vanno poi aggiunti altri ponti individuati nei mesi scorsi sulle strade comunali e sulla Fi-Pi-Li. L’Unione delle Province, aveva per esempio indicato i viadotti di San Colombano e delle Topole e i cavalcavia Aurora e del Botraccio nel tratto fiorentino della superstrada.