Gionni Pruneti presidente Consorzio Olio Dop Chianti Classico
Gionni Pruneti presidente Consorzio Olio Dop Chianti Classico

Chianti (Firenze), 30 giugno 2020 - L'emergenza epidemiologica che ha fermato il mondo nei mesi di marzo e aprile, non ha lasciato immune neppure il comparto agricolo. Qui infatti, nonostante i lavori siano continuati pressoché regolarmente, ci sono state alcune criticità emerse nel periodo della ripartenza.

E' il caso dell'olio extravergine d'oliva di alta qualità, le cui vendite, con i bandoni dei ristoranti tirati giù, hanno subito un brusco stop. Ma non solo. "Purtroppo - spiega il Presidente Consorzio Olio DOP Chianti Classico, Gionni Pruneti - il risparmio imposto da ogni situazione di crisi e la tipologia di rifornimento alimentare durante il lockdown, fatto per lo più nella grande distribuzione e nel minor tempo possibile, ha portato il consumatore ad accantonare la qualità. Nella grande distribuzione non mancano gli oli di qualità ma, con l'esigenza di limitare la permanenza nei punti vendita, molti hanno scelto un olio più "a portata di mano" che in genere coincide con quello a prezzo più basso. Se a questo uniamo il fatto che i ristoranti erano chiusi, è intuibile che le vendite di olio extravergine di qualità si siano quanto meno arenate".

Nella Fase3, quella della ripartenza, l'olio di qualità sta però tornando alla ribalta. "Le vendite degli oli del Chianti Classico, con caratteristiche qualitative molto alte, stanno risalendo - dice ancora Pruneti - e i segnali positivi sono tangibili. La nuova annata? Per adesso abbiamo avuto una bellissima fioritura degli olivi, c'è una buonissima allegagione delle olive. Certo abbiamo davanti tre mesi fondamentali in cui sarà necessario essere "sul campo" per valutare eventuali rischi come la siccità, i patogeni, i parassiti. Ma i presupposti sono molto buoni".