Dario Nardella ha lanciato l'idea della candidatura di Firenze e Bologna alle Olimpiadi
Dario Nardella ha lanciato l'idea della candidatura di Firenze e Bologna alle Olimpiadi

Firenze, 10 settembre 2019 - "Ho parlato con il presidente del Coni Malagò, il quale giustamente mi ha fatto presente il percorso da affrontare. Con molta calma avremo modo di incontrarci, per capire la fattibilità concreta di un'ipotesi del genere". Lo ha detto il sindaco Nardella parlando dell'idea di una candidatura di Firenze e Bologna (e quindi di riflesso della Toscana e dell'Emilia Romagna) alle Olimpiadi del 2032.

 

Una visione, un progetto di massima che certo avrà molti step prima che possa risultare concreto. Ma intanto lo stesso sindaco Nardella ha parlato con il collega bolognese Virginio Merola

"Spero che ora Malagò non venga tirato per la giacchetta da nessuno". Anche perché, continua a margine di una conferenza stampa convocata a Palazzo Vecchio, "trovo positivo che una proposta del genere nasca dai territori", cosi' come le "Olimpiadi invernali, che rappresentano un volano straordinario per Milano e Cortina e tutta l'area geografica di riferimento".

Tutto il territorio di riferimento, ovvero la Toscana e l'Emilia-Romagna, con il si' incassato non solo dal sindaco bolognese Virginio Merola, ma anche dai governatori Enrico Rossi e Stefano Bonaccini. Altri sindaci intanto chiamano Nardella. "Mi ha chiamato - dice - il sindaco di Ravenna De Pascale che giustamente sostiene che un asse del genere dovrà avere uno sbocco sul mare".

Per Nardella, comunque, si tratta di uno scenario da affrontare "con tutta calma. Tuttavia trovo positivo che se ne discuta e che questa idea sia servita ad accendere l'interesse su un binomio potentissimo come quello tra Firenze e Bologna".

Perché "se Milano è la capitale finanziaria e Roma quella politica, Firenze e Bologna possono rappresentare il polo italiano delle eccellenze e del made in Italy, visto che rappresentiamo il meglio in campo alimentare, in quello della moda, dei motori, della tecnologia e dell'alta formazione universitaria". Inoltre "credo che per promuovere un progetto di sviluppo del territorio sia utile e necessario darsi obiettivi ambiziosi. E sognare, perché no? Anche ai sindaci non è vietato sognare".

Il primo cittadino, comunque, predica pazienza: "C'e' ancora molto tempo e un'idea del genere deve essere necessariamente condivisa e discussa con il governo e con il Coni. Lo faremo con molta calma".