L’equitazione come terapia . Il progetto per ragazzi disabili

Il centro ippico L'Antellino di Bagno a Ripoli ha avviato un progetto di sport equestre integrato per persone con disabilità. Grazie al successo dell'iniziativa, ora anche gli alunni con bisogni speciali delle scuole locali possono provare l'emozione terapeutica di andare a cavallo.

L’equitazione come terapia . Il progetto per  ragazzi disabili

L’equitazione come terapia . Il progetto per ragazzi disabili

Doroteo e Rospetto sono diventati grandi amici dei bambini. Da oltre un anno questi due cavalli sono i protagonisti del progetto di sport equestre integrato dedicato a persone con disabilità al centro ippico L’Antellino di Bagno a Ripoli organizzato insieme al Comune e alla Fondazione Fiorenzo Fratini Onlus. Dopo una prima fase sperimentale ideata e portata avanti dall’istruttrice Paola Vallone, il grande successo dell’iniziativa ha invogliato i promotori ad aprire l’esperienza anche alle scuole: gli alunni con bisogni speciali dei due istituti comprensivi del territorio comunale possono provare l’emozione terapeutica dell’andare a cavallo. I primi 5 ragazzi delle medie Redi e Granacci hanno già fatto il loro "battesimo della sella".

Prima si sono presi cura di Doroteo e Rospetto spazzolandoli, dando loro da mangiare e accompagnandoli nel recinto, per prendere confidenza. Poi, un passo alla volta, sono saliti sulla loro groppa sotto la guida di istruttori ed educatori qualificati. E il maneggio di via della Torre all’Antella di Lorenzo Cipriani si è colorato di sorrisi, risate e battiti di mani. Grazie al contributo di Comune e Fondazione "A cavallo delle emozioni" permetterà ai giovani studenti di salire in sella una volta alla settimana.

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