Firenze, 31 ottobre 2020 - Una canzone emozionante accompagnata da un video che amplifica la voglia di uno squarcio di luce nel buio dei nostri affanni a partire dalla pandemia che stiamo vivendo. Il tutto rigorosamente “made in Florence”, visto che parliamo di “Un raggio nella notte”, il nuovo singolo di Irene Grandi (tratto dall’album “Grandissimo”, la raccolta per i 25 anni di carriera dell’artista fiorentina) e visto che il regista del videoclip è...

 

Firenze, 31 ottobre 2020 - Una canzone emozionante accompagnata da un video che amplifica la voglia di uno squarcio di luce nel buio dei nostri affanni a partire dalla pandemia che stiamo vivendo. Il tutto rigorosamente “made in Florence”, visto che parliamo di “Un raggio nella notte”, il nuovo singolo di Irene Grandi (tratto dall’album “Grandissimo”, la raccolta per i 25 anni di carriera dell’artista fiorentina) e visto che il regista del videoclip è l’eclettico Lorenzo Andreaggi. Anzi, in realtà, si tratta di un lavoro molto toscano: le riprese sono state effettuate in scenari spettacolari nelle crete senesi.

"Mi ha toccato fin dal primo ascolto, mi emoziona ogni volta che lo canto e ogni volta mi fa venire i brividi. Cosa chiedere di più a una canzone?" dice Irene Grandi descrivendo le sue sensazioni su questo brano scritto da Mario Amato.

"Ascoltando “Quel raggio nella notte“- spiega Andreaggi - ho immaginato lo scenario di un mondo ormai distrutto, arido, desolato e con Irene abbiamo ideato la storia in cui due giovani sopravvissuti, grazie a una voce che li ispira, si incontrano davanti a un misterioso portale (“Site Transitoire“ delle crete senesi) offrendoci la speranza di poter ricominciare una nuova vita, forse in un altro mondo, forse entrando in una nuova dimensione, grazie all’Amore".

Per Irene Grandi "la realizzazione del video è stata emozionante perchè eravamo in tanti e tutti entusiasti di fare, in questo periodo difficile, qualcosa di creativo e gioioso".

Irene Grandi ha recentemente collaborato con Lorenzo Andreaggi, questa volta in veste di cantante, anche nel duetto “Cosa sognano gli angeli” contenuto nell’album in uscita a novembre “Italia, America e ritorno” (2020 Egea Music) in cui Andreaggi reinterpreta alcune canzoni del grande Narciso Parigi, recentemente scomparso. Un progetto che ha avuto la direzione artistica dello stesso Parigi, per un disco che mescola l’ironia fiorentina alle atmosfere romantiche, con un omaggio ai tifosi viola.

Si tratta di un’operazione che vede Andreaggi nel ruolo di “erede” artistico del grande cantante fiorentino.

Il disco si avvale anche della partecipazione di musicisti come Fabio Armiliato, e Stefano Bollani. I brani scelti per far parte del disco sono in gran parte stati scritti da Parigi e alcuni sono praticamente inediti per il mercato italiano.