Controllori su autobus
Controllori su autobus

Firenze, 16 febbraio 2020 - «Mio figlio ha imparato che il prezzo più amaro non é una multa, ma l’umiliazione". Chi scrive su Facebook è Cristina Scaletti, già candidata sindaco con la lista ’La Firenze Viva’ alle amministrative del 2014. Suo figlio di 13 anni venerdì è stato pizzicato a bordo di un bus Ataf senza biglietto e a nulla sono valsi i suoi tentativi di spiegare che lui il ticket aveva cercato di acquistarlo in ogni modo. L’inghippo? Un presunto problema con la messaggistica dell’azienda che non avrebbe inviato, nonostante i ripetuti tentativi, il biglietto elettronico sul cellulare. Lo sfogo della Scaletti è duro: "Mio figlio Elia con il suo amico salgono sulbus e chiedono all’autista di fare il biglietto. – si legge – Viene risposto loro dallo stesso che non ne ha più. Il bus parte. Mentre aspettano di scendere alla fermata successiva provano comunque a fare il biglietto con il cellulare. Arriva il controllore e chiede il titolo di viaggio". I ragazzi spiegano cos’è successo.
E ancora: "Il controllore chiede a Elia se ha credito sul telefono e che gestore abbia. Lui gli fa vedere che ha il credito, ma che il servizio non risponde mostrandogli la schermata sia del credito residuo che quella relativa ai tentativi di fare il biglietto telefonico precedenti all’arrivo del controllore. Ma niente: Il controllore inflessibile gli chiede i documenti e lascia il verbale della multa (che ovviamente pagheremo) a lui e al suo amico".
«Un controllore su un mezzo pieno di persone non ha modo di ascoltare ogni volta le giustificazioni di chi non ha un biglietto valido. – replicano da Ataf – Se nel caso specifico si ritiene che il ragazzo avesse ragione c’è tranquillamente modo di contestare la sanzione". "D’altronde è ben chiaro a tutti che si può salire a bordo solo quando è arrivato l’sms di conferma del pagamento del biglietto. Prendere il bus senza titolo di viaggio, elettronico o cartaceo non si può. Faremo una verifica ma comunque non ci risulta si siano mai verificati guasti nel sistema di messaggistica". E sul fatto che l’autista non avesse a disposizione biglietti in vendita Ataf è lapidaria: "Capita. D’altronde se i ticket finiscono l’autista non può certo fermare il bus e tornare a fare rifornimento...".
Emanuele Baldi
© RIPRODUZIONE RISERVATA