Graziella Paoli ieri (sul Ponte alla Carraia) e oggi
Graziella Paoli ieri (sul Ponte alla Carraia) e oggi

Firenze, 21 luglio 2019 - Era il 1934 quando Graziella Paoli, ancora nella culla, avvolta nel suo lenzuolino bianco, vide per la prima volta La Nazione. Mentre lei imparava a respirare, sua madre Rosa, insieme al babbo Nello, sfogliava il nostro giornale. E’ cresciuta così Graziella, nata in via della Vigna Nuova, che oggi ha 85 anni e continua a comprare il quotidiano della città. "Da 85 anni, prima a casa dei miei genitori, oggi nella mia, non manca mai" racconta. Ha soli 20 anni nella foto che ci regala per i nostri 160 anni e che pubblichiamo e aveva appena comprato La Nazione prima di tornare da lavoro nella sua abitazione. "Oggi o io o mio marito Roberto, tutte le mattine scendiamo e andiamo a prenderla, anche da Carmignano continuiamo a prendere la cronaca di Firenze. Tramite La Nazione è come se continuassimo a vivere a Firenze, ci teniamo aggiornati su tutto quello che succede".

E’ diventato una specie di rito, così lo definisce l’85enne, acquistare il nostro quotidiano.

"Proprio così, io o Roberto, dipende da chi va a fare la spesa – le sue parole -. Se non ce la faccio, lo chiamo e provvede lui. Non abbiamo perso un numero, gli unici giorni in cui non lo sfogliamo sono quei pochi in cui siete chiusi, durante le ricorrenze comandate, e quindi non arrivate nelle edicole. I giornalisti mi sembra quasi di conoscerli, uno a uno".

Così in casa Allegri, il cognome da sposata di Graziella, La Nazione non manca mai. Si dà un occhio prima del pranzo, si sfoglia subito dopo e poi si approfondisce con calma nel pomeriggio. "Dalla prima all’ultima pagina – sorride –, la leggiamo davvero tutta. Non so come spiegarlo, è diventato un momento di condivisione, un appuntamento a cui non si può mancare. Io e mio marito, ci mettiamo uno accanto all’altro, e ci perdiamo nelle pagine del nostro quotidiano".

Dal primo giorno in cui Graziella ha trovato e sfogliato il giornale nella casa dei suoi genitori ne sono passati di anni. E lei ne ha lette di storie.

"E’ cambiata tanto la città da allora" torna indietro nel tempo Graziella Allegri. "E anche il modo di viverla è profondamente mutato. Prima, ricordo, che facevamo lunghe passeggiate sui lungarni della città, andavamo a cercare l’ombra al parco delle Cascine, ci incontravamo in centro e lo giravamo tutto in compagnia. Oggi è diventata molto più frenetica la vita, Firenze è stata invasa dai turisti. E io, che ho anche qualche anno in più (ride, ndr), non me la sento più di fare quello che facevo una volta. Ma restano i ricordi di quegli anni e anche oggi, che vivo nei dintorni di Carmignano, resta il giornale che amo e continuo a vivere la mia città attraverso la cronaca de La Nazione, il mio quotidiano".