Festival di Luce!, l’entusiasmo dei giovani: "Il nuovo mondo è possibile e cammina sulle nostre gambe”

Stanchi di etichette e luoghi comuni: "Basta buoni propositi, ora mettiamoli in pratica". Insieme contro ogni discriminazione: "Ma la strada da percorrere è ancora lunga"

Firenze, 22 ottobre 2023 – Nel Salone dei Cinquecento c’è un po’ tutta Firenze per il terzo anniversario di Luce!. La nonna che tiene per mano il suo nipotino e la mamma che spinge la carrozzina: "Mia figlia è nata con una malformazione" sussurra. E ci sono tantissimi giovani con lo sguardo fiero di chi crede di poter cambiare il mondo, i rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del volontariato e ci sono tanti fiorentini e persone venute da tutta la Toscana, stanchi delle solite etichette e dei luoghi comuni. Tutti in fila per accendere una luce nuova sul mondo delle disuguaglianze, dei diritti umani, della sessualità, della condizione femminile.

“È giusto parlare di questi temi, crediamo sia importante sensibilizzare i nostri ragazzi già in età scolastica. Siamo qui perché siamo convinti dell’importanza di eventi come questo che danno una visione di un mondo in divenire" sottolinea il professore Marco Franchi che ha accompagnato i ragazzi della classe 5C del Russel Newton di Scandicci. "I temi che affronteremo in questa giornata non vanno sottovalutati. Nelle lezioni di educazione civica diamo ampio spazio agli argomenti legati a diritti e uguaglianza" dice Maria Luisa Manuele che insieme a Veronica Pasquini accompagna la classe 4H del liceo Giovanni di San Giovanni di San Giovanni Valdarno.

Tanti gli studenti che hanno partecipato al terzo compleanno del canale digitale del Gruppo. Nella ’casa’ dei fiorentini, a Palazzo Vecchio, ci sono anche i ragazzi della quarta Afm dell’Isis Valdarno di San Giovanni Valdarno con l’insegnante Claudia Tognazzi.

(Foto New Press Photo)

“A scuola siamo molto impegnati con programmi multi disciplinari sul fronte della cooperazione e dell’uguaglianza" le sue parole. Non sono mancati all’appuntamento nemmeno i rappresentanti di Nosotras che si batte per i diritti femminili e contro ogni forma di violenza e naturalmente di Arcigay. Gli sguardi attenti e sensibili di Maurizio Protesi e Anna Maria Buffi, due pensionati che sono arrivati nel Salone dei Cinquecento spinti dalla curiosità della nuova luce che si sta facendo strada in città, non hanno bisogno di altre parole come quello del papà che ha accompagnato suo figlio di 13 anni.

“Di uguaglianza e diritti non bisogna solo parlarne, ma bisogna viverli e metterli in pratica nel quotidiano": aggiunge Andrea Giombetti Piergentini. Le professoresse del Calamandrei di Sesto Fiorentino Caterina Stelluto, Mariantonietta Montefusco e Francesca Gambacciani sono chiare: "In questi anni sono stati fatti passi in avanti per quanto riguarda i diritti umani ma la strada da fare è ancora lunga". Ad accompagnare i suoi studenti anche Ilaria Aglione, la referente del progetto Rondine per l’Isis Valdarno: "Siamo felici di poter portare avanti la sperimentazione di un’avanguardia educativa che educa i ragazzi alla cooperazione e all’uguaglianza. C’è tanto entusiasmo tra gli studenti e per il secondo anno abbiamo riattivato il progetto".

All’appello hanno risposto anche i rappresentanti del mondo economico come Franco Marinoni e Aldo Cursano, direttore generale e presidente di Confcommercio Firenze: "Giornate come queste offrono stimoli forti che aiutano a guardare avanti e a capire che la vera luce è dentro di noi".

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