"Emergenza-cinghiali. Criticità anche sanitarie"

Il ministro dell'agricoltura Lollobrigida affronta il problema dei cinghiali a Bastia Umbra, attribuendo la proliferazione alla presenza di specie non autoctone introdotte negli anni Settanta. La situazione ha causato criticità sanitarie come la peste suina africana, con ripercussioni sull'ambiente e sull'agricoltura. La presenza della governatrice Tesei e degli assessori sottolinea l'importanza del tema. Il Salone della caccia a Umbriafiere riscuote successo di pubblico.

BASTIA UMBRA (Perugia)

"Il problema dei cinghiali è drammatico anche a causa dell’uomo che scelse negli anni Settanta di introdurre specie non autoctone che hanno proliferato in maniera eccessiva provocando criticità di natura sanitaria come la peste suina africana". A dirlo il ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida, ieri al Caccia Village di Bastia Umbra, presente anche la governatrice Donatella Tesei e gli assessori Roberto Morroni e Paola Agabiti. "Nel decreto abbiamo ancora una volta implementato le possibili risposte a un quadro sistemico in agricoltura e con connessioni dell’ambiente che impediscono un corretto andamento delle cose e purtroppo portano problemi sanitari su altre specie, come i suini", ha aggiunto il ministro. Per il Salone della caccia, fino a domani a Umbriafiere, è già un successo di pubblico. Tantissimi infatti i visitatori attratti dall’ampia offerta di proposte per gli appassionati del settore.

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