Corteo a Firenze, la studentessa colpita in faccia torna in piazza: “Sto meglio ma farò denuncia”

Alla manifestazione davanti al consolato Usa c’è anche Maria: “Ho ancora la frattura al naso ma non ci siamo fatti intimidire”

Firenze, 2 marzo 2024 – Alla manifestazione di oggi davanti al consolato Usa a Firenze c’è anche Maria, la studentessa che era stata colpita al volto nella carica di polizia dello scorso 23 febbraio: "Ho ancora la frattura al naso – racconta – ma sto migliorando. Sporgerò denuncia contro il poliziotto”.

“L’altra volta c’è stato un corteo pacifico. Io ero presente come solidale, il corteo era formato da studentesse, studenti ma anche lavoratrici e lavoratori. Era assolutamente pacifico, si era diretto verso il consolato”. “Quel corteo – prosegue la ragazza – mandava un messaggio molto chiaro: 'Stop al genocidio in Palestina’. Questo non lo rendeva un corteo violento. Anche oggi lanciamo lo stesso messaggio”

E racconta: “Quando è arrivato nei pressi del consolato sono partite delle cariche di polizia. Cariche sproporzionate, ma cariche a freddo su persone fredde. Su persone che stavano filmando per testimoniare. Lì ho preso un colpo in faccia sotto l'occhio e sono stata portata via in ambulanza”. 

“Oggi sono tornata qui per ribadire lo stesso messaggio della scorsa volta: ‘Stop al genocidio in Palestina’. Penso che sia importante che questa piazza sia ancora piena, nessuno si è fatto intimidire e ribadiamo stop al genocidio in palestina”.

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