
C’era una volta il treno.... La storia della locomotiva in mostra
di Roberto Davide Papini
Invece che sulla “macchina del tempo“, dal 16 al 30 giugno a Chiesanuova di San Casciano, sarà possibile salire sul “treno del tempo“ con la mostra “C’era una volta il treno...dalla tranvia del Chianti alle Ferrovie a vapore in Italia“. Ideata da Agostino Barlacchi, sognatore e custode dei sogni di intere generazioni con la sua collezione e le mostre di giocattoli d’epoca, la manifestazione offre un viaggio a ritroso nel tempo, nell’affascinante mondo delle rotaie e dedica uno spazio importante al sostegno dell’Ospedale Meyer.
Verrà ricordata la partenza, alle 16.30 di una domenica di giugno del 1891, del primo convoglio della tramvia da Firenze a San Casciano. A partire dalla stessa ora di domani, nella sala del Circolo Culturale di Chiesanuova, sarà possibile ammirare oltre cinquanta locomotive, d’epoca naturalmente e rigorosamente in scala per essere esposte e ospitate nelle teche che raccolgono anche tanti cimeli storici: da mostruose lanterne, a piccoli biglietti di percorso in cartone, poi palette, orologi, cappelli, materiali e oggetti di convogli senza tempo che hanno suggellato però la storia del vapore in Italia. Tante le curiosità: dal treno di Don Camillo allo spartito dell’unica canzone che parla di trenini giocattolo presentata a Sanremo nel 1956, dal titolo “Il trenino di latta verde”. Non può mancare il mitico Orient Express e poi il frammento di binario della prima ferrovia italiana (la Napoli–Portici). Poi le divise storiche dell’Associazione Toscana Treni storici a vapore i cimeli del Museo Nesti di Signa della Fondazione Ferrovie dello Stato. Quindi l’omaggio del catalogo di Napoli Pietrarsa da parte della Fondazione Ferrovie dello Stato e un documentario che si potrà vedere durante la mostra. Posto d’onore alla già citata tramvia del Chianti, con ancora due traverse originali, chiavarde e viti dei binari, in una scenografia accattivante e affascinante fra fischi, frastuoni dei freni, bielle, lo sbuffare delle locomotive, e rumori di una giornata tutta particolare di quel periodo.
Spazio importante, come detto, alla beneficenza: sarà possibile acquistare le cartoline realizzate da lastre d’epoca, ristampate per l’occasione, con apposto il timbro della tranvia con il logo (una “ T “ e una “C” intrecciate) e altre due cartoline, inedite, create da disegnatori di punta come Marco Bianchini e Francesco Rava che faranno felici i fan del fumetto e non solo. Tutto il ricavato della vendita di queste cartoline andrà alla Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer. Insomma, pronti a salire in carrozza in questo viaggio da sogno che ci porta a ritroso nel tempo perché, come cantava Adriano Celentano, "il treno dei desideri, nei miei pensieri all’incontrario va".