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17 giu 2022

"Assessori già scelti, le prime mosse pure"

Il neosindaco Certosi: "Partiremo dalla ciclopedale tra Troghi, Cellai e San Donato. Un ufficio per i residenti coinvolti dai lavori sull’A1"

17 giu 2022
manuela plastina
Cronaca
E’ questione di ore l’ufficializzazione dei nomi dei quattro assessori che affiancheranno Giacomo Certosi
E’ questione di ore l’ufficializzazione dei nomi dei quattro assessori che affiancheranno Giacomo Certosi
E’ questione di ore l’ufficializzazione dei nomi dei quattro assessori che affiancheranno Giacomo Certosi
E’ questione di ore l’ufficializzazione dei nomi dei quattro assessori che affiancheranno Giacomo Certosi
E’ questione di ore l’ufficializzazione dei nomi dei quattro assessori che affiancheranno Giacomo Certosi
E’ questione di ore l’ufficializzazione dei nomi dei quattro assessori che affiancheranno Giacomo Certosi

di Manuela Plastina

Il neosindaco di Rignano Giacomo Certosi a 44 anni si ritrova nello stesso ruolo ricoperto per 12 anni da babbo Piero tra gli anni ’80 e ’90, quando il neo primo cittadino era ancora un bambino. Ora tocca a lui, con la responsabilità di aver rovesciato l’ex amministrazione lasciandola in minoranza.

Certosi, è un bell’impegno, anche nel rispetto dell’accordo tra Pd, Laboratorio politico e il gruppo misto che l’ha portata alla vittoria.

"Un risultato così netto e uniforme alle urne ci carica di responsabilità. Manterremo gli impegni coi cittadini in un netto cambio di passo rispetto ai predecessori e una maggiore concretezza".

Cosa c’è da fare subito, rispetto a chi vi ha preceduto?

"Partecipazione: i cittadini saranno sempre coinvolti nelle scelte importanti. Garantiremo il dialogo e l’ascolto mancati in questi anni".

E a livello pratico?

"Non si possono più rimandare interventi infrastrutturali come la ciclopedonale tra Troghi, Cellai e San Donato, per migliorare la sicurezza viaria, dare nuove opportunità di mobilità e creare una maggiore socializzazione della vallata. È un’opera attesa da troppo tempo, bloccata anche da tanti ricorsi. Vogliamo poi tornare a fruire dell’Arno e delle sue bellezze".

Dovrà affrontare anche i lavori della terza corsia dell’A1.

"Ci hanno detto che cominceranno entro l’anno. Il progetto non si può cambiare, ma l’impatto sulla comunità sì: monitoreremo la tutela paesaggistica, acustica e ambientale in particolare delle polveri e apriremo un ufficio dedicato in Comune per tutti i cittadini coinvolti dai lavori. Non si sentiranno soli".

I cantieri dell’A1 significano anche opere compensative.

"Sì, come la variante di Troghi. Prenderemo subito in mano i documenti progettuali per capire".

Chi avrà in giunta al suo fianco?

"I nomi ci sono già, ma potrò comunicarli solo a chiusura degli atti formali degli uffici. Saremo in 5, con rappresentanza di entrambi i generi e delle forze che mi hanno sostenuto. Ho scelto persone competenti che possono dare tanto al territorio grazie anche alla loro esperienza".

All’opposizione ha i suoi ex compagni di giunta, di quando per due anni è stato assessore di Lorenzini, e comunque tutte forze di sinistra.

"Conto che la comune provenienza porti a un’opposizione costruttiva, di trovare sinergie sui temi importanti, pur nel risultato elettorale di cui i colleghi della minoranza possono sentirsi forti".

E i vostri rapporti con il resto della Città metropolitana?

"Lavoreremo con le amministrazioni vicine, con cui condividiamo alcune frazioni di confine e con cui c’è stato un bel dialogo in campagna elettorale. Ma vogliamo tornare a essere centrali non solo da un punto di vista geografico, ma anche politico amministrativo anche col miglioramento di servizi, trasporti e viabilità".

Non più dunque solo il paese natale di Renzi.

"Non siamo il paese di nessuno, se non dei rignanesi, popolo operoso che ha bisogno di riappropriarsi della propria identità e serenità".

© Riproduzione riservata

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