Fazzini sempre più al centro di questo Empoli. Da un avvio sottotono al primo gol in A

Solo 151 minuti nelle iniziali quattro partite, con Aurelio Andreazzoli il centrocampista viareggino sta trovando maggiore continuità

Fazzini sempre più al centro di questo Empoli. Da un avvio sottotono al primo gol in A
Fazzini sempre più al centro di questo Empoli. Da un avvio sottotono al primo gol in A

Il primo non si scorda mai. Nel pomeriggio amaro della sconfitta per 3-4 contro i neroverdi dell’ex Alessio Dionisi, uno spiraglio di luce viene dato dal primo timbro in Serie A di Jacopo Fazzini. Il centrocampista azzurro era stato uno dei migliori nella precedente gara contro il Napoli e già da qualche settimana si era notata la sua netta crescita, culminata con la rete di domenica pomeriggio contro il Sassuolo. Non è un caso infatti che il classe 2001 di proprietà dell’Empoli, e cresciuto nel vivaio azzurro, sia finito sul taccuino di società importanti come Napoli e Lazio. Un giocatore duttile capace di fare molto bene entrambe le due fasi a centrocampo, attento in quella di contenimento e abile nel palleggio e in fase di inserimento.

Un inizio certo non dei più semplici per Fazzini che nelle prime quattro partite aveva totalizzato solamente 151 minuti di gioco. Con l’arrivo di Andreazzoli, e in particolar modo nelle ultime tre gare, le cose sembrano però essere cambiate, il centrocampista viareggino ha messo ora in referto un assist e un gol in 595 minuti giocati.

La sua centralità nel progetto azzurro non è mai stata messa in discussione e ad ogni partita che passa ne assume sempre di più un valore significativo e di rilevanza. Da tempo ormai sappiamo che nell’ambiente azzurro le due parole chiave sono ‘crescita’ e ‘valorizzazione’, due elementi che Fazzini sta cercando di incarnare alla perfezione con l’obbiettivo di affermarsi sempre di più in un palcoscenico importante come quello della massima categoria italiana. Ciò che lascia un po’ di perplessità e qualche interrogativo è come sia possibile che un giocatore della sua caratura ed esperienza non riesca a trovare titolarità all’interno della Nazionale Under 21. Finora, nelle sue quattro convocazioni di quest’anno con l’Italia, Fazzini ha giocato appena un minuto nella sfida contro la Turchia, rimanendo in panchina nelle restanti partite. Un ruolo fondamentale lo gioca anche l’ambientamento, e siamo sicuri che con il passare del tempo riuscirà ad ottenere quei preziosi minuti in più che merita.

Nel gol di ieri ci sono tanti segnali importanti: tempismo, furbizia e precisione. Poi l’urlo di gioia del giovane azzurro prima di essere abbracciato e accerchiato da tutti i suoi compagni e componenti della panchina empolese. "Segnare il primo gol in Serie A è un sogno, che hai fin da piccolo. Lo dedico a tutta la mia famiglia, ai miei nonni, alla mia fidanzata", ha esordito Fazzini nel post partita. Un esito, quello finale, inaspettato anche dal centrocampista dell’Empoli. "La sensazione è che potevamo anche vincerla, nel secondo tempo però c’è stato quell’episodio". Ora però testa al Genoa: "Penso sia una partita importantissima – conclude –, per la classifica ma anche per noi".

Niccolò Pistolesi

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