TOMMASO CARMIGNANI
Politica

La capogruppo passa a Fratelli d'Italia. "Addio 5 Stelle, non seguite più i cittadini"

Il polemico congedo della capogruppo in consiglio Di Rosa, passata a Fratelli d’Italia: "Con loro un’opposizione costruttiva è impossibile"

Simona Di Rosa, Andrea Poggianti e Federico Pavese

Simona Di Rosa, Andrea Poggianti e Federico Pavese

Empoli, 19 gennaio 2020 - Un passaggio dettato dalla voglia, parole sue, di entrare in un gruppo "maggiormente strutturato e organizzato, per portare avanti le mie istanze e fare opposizione costruttiva. Una cosa che all’interno del Movimento 5 Stelle era diventata impossibile". Il cambio di casacca è certificato: Simona Di Rosa, a questo punto ex consigliera grillina, passa a tutti gli effetti nel gruppo di Fratelli d’Italia, aggiungendosi ai già presenti Andrea Poggianti e Federico Pavese. Nei prossimi giorni entrerà ufficialmente nel partito.

"Quello di cambiare – dice la stessa Di Rosa – è un diritto sancito dalla Costituzione, così come lo statuto comunale non pone vincolo di mandato. E’ una decisione onesta e coerente verso i cittadini, per quanto mi riguarda non condividevo più le scelte dei 5 Stelle sia a livello nazionale che locale". L’accusa di Di Rosa ai suoi vecchi compagni è di immobilismo. "La scelta di aderire a Fratelli d’Italia – dice ancora Di Rosa – è dettata invece dalla necessità di dare sostegno alle istanze popolari. Ne sostengo il programma ed elogio il lavoro di Poggianti e Pavese, con cui mi sono trovata subito in sintonia".

Nessuna sorpresa nel trasferirsi da un movimento che si definisce né di destra né di sinistra a un partito che invece è fortemente collocato. "Anche se – fa notare il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli – i numeri ci dicono che molte delle persone che dal 2018 in poi ci hanno consentito di crescere non avevano mai votato partiti di destra, a testimonianza di come le idee e i programmi di Giorgia Meloni non appartengano a una nicchia, ma incontrino le istanze e i desideri di molti cittadini". Nessun segno di incoerenza, quindi.

«Semmai – ribadisce il capogruppo Andrea Poggianti – la coerenza sta proprio nel rimanere saldi quando gli altri intorno a te hanno cambiato strada. Sarà la mia vice in consiglio". Gli fa eco Federico Pavese, coordinatore locale. "Non si dà un’alternativa al Pd alle elezioni – dice – se poi si arriva in consiglio e sistematicamente ci si astiene come hanno fatto i Cinque Stelle". E a dare il benvenuto a Di Rosa anche il coordinatore provinciale Gemelli e quello regionale Torselli, mentre nel finale c’è tempo pure per un fuoriprogramma, visto che alla presentazione c’è pure la consigliera grillina Fabrizia Morelli di Fucecchio, che attacca: "Se non eri d’accordo con noi, potevi dimetterti". Risposta di Di Rosa: "A livello locale si è in consiglio perché si prendono preferenze, gli elettori mi hanno scelto e si aspettano che io porti avanti le loro istanze. Cosa che il Movimento non fa".

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