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18 giu 2022

"Sos rincari, la spesa è diventata un salasso"

Le voci dei cittadini fuori dal supermercato: "Cinquanta euro non bastano più. Prima di prendere il carrello controlliamo sempre le offerte"

18 giu 2022
I prezzi al consumo hanno subito aumenti in tutti i settori (Gasperini/FotoGermogli)
I prezzi al consumo hanno subito aumenti in tutti i settori (Gasperini/FotoGermogli)
I prezzi al consumo hanno subito aumenti in tutti i settori (Gasperini/FotoGermogli)
I prezzi al consumo hanno subito aumenti in tutti i settori (Gasperini/FotoGermogli)
I prezzi al consumo hanno subito aumenti in tutti i settori (Gasperini/FotoGermogli)
I prezzi al consumo hanno subito aumenti in tutti i settori (Gasperini/FotoGermogli)

Spingendo il carrello nel reparto frutta del supermercato un cliente si avvicina alle ciliege, guarda il prezzo, si allontana. Una scena che si ripete più volte e, di questi tempi, non sorprende. I prezzi al consumo hanno subìto un aumento in tutti i settori, dalle bollette alla cura della persona. Neppure i prodotti alimentari sono stati esclusi da questo rincaro generale. Uscendo dai supermarket i clienti guardano gli scontrini, sorpresi per la cifra pagata.

Per lo stesso quantitativo di prodotti, il prezzo è notevolmente alzato. "Cinquanta euro ora non sono più sufficienti per fare spesa – spiega Sara Giani –. Se prima con questo budget riuscivamo a comprare diversi prodotti ora sembra essere impossibile. E sembra siano previsti ulteriori rincari. Una situazione piuttosto drammatica visto che nell’ultimo periodo sono aumentati anche il costo della benzina, della luce e delle bollette in generale".

Entrare in un supermercato e mettere nel carrello tutto quello che si desidera sembra essere diventato un vero e proprio lusso. Se fino a ora bastava semplicemente avere voglia di un prodotto per acquistarlo, senza nemmeno controllare il prezzo, ora l’occhio cade prima sul cartellino.

"Prima di fare la spesa controlliamo sempre le offerte, così da avere già un’idea su cosa comprare e quando comprarlo – spiega Francesco Barbetta – Dal pane, alla frutta, alla verdura, i prezzi sono lievitati. Dei beni di prima necessità chiaramente non possiamo farne a meno, ma cerchiamo di ridurre le spese acquistando meno frequentemente prodotti più costosi come il pesce ed evitando eventuali sfizi".

Anche recarsi al mercato o direttamente da un rivenditore ortofrutticolo non sembra essere vantaggioso. I prezzi presentati sui banchi sono leggermente più alti e la qualità è equiparabile. Anzi, i grandi rivenditori hanno il vantaggio di poter contare su una vasta produzione, che consente loro di mantenere i costi più contenuti. Inoltre, numerosi sono i buoni e gli sconti che i supermercati mettono a disposizione dei loro clienti. L’unica soluzione sembra essere quella di tenere gli occhi fissi sulle offerte, confrontando i prezzi e facendo una spesa pensata, precisa, mirata su quello che è necessario.

"Dopo i rincari di energia e carburante adesso sono aumentati anche i costi dei prodotti alimentari – commenta Danilo Abate – Purtroppo la situazione è davvero preoccupante. Soprattutto perchè gli stipendi restano gli stessi mentre le spese aumentano. Diventa sempre più difficile per un ragazzo giovane mettere qualche soldo da parte". Una situazione causata proprio per l’"effetto valanga" dovuta all’inasprimento dei costi energetici e di trasporto. Quando si acquista una passata di pomodoro al supermercato, ad esempio, si paga per la confezione, per la dislocazione oltre che per il pomodoro contenuto al suo interno. Aumentando i prezzi del carburante, aumenta di conseguenza tutto il resto.

Costanza Ciappi

© Riproduzione riservata

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