Alessio Falorni
Alessio Falorni
Castelfiorentino, 14 gennaio 2020 - I giovani diventano protagonisti del cambiamento, della partecipazione e di una maggiore sicurezza urbana, percepita e reale. E’ questa la principale finalità del progetto “S-trip. La strada si-cura”, che si propone di potenziare la sicurezza nell’area compresa tra la stazione ferroviaria e il polo scolastico con il contributo attivo dei residenti, dei commercianti e dei ragazzi che quotidianamente percorrono a piedi il tratto interessato (via Ridolfi, ponte sull’Elsa, via Duca d’Aosta e viale Roosevelt).

Promosso dal Comune di Castelfiorentino e cofinanziato dalla Regione Toscana (10.500 euro), il progetto “S-trip” punta a reinterpretare il fenomeno delle social street, ovvero la creazione di un gruppo di residenti in grado di favorire pratiche di buon vicinato e di socializzazione tra gli abitanti di una stessa strada, per instaurare nuove relazioni, condividere necessità, portare avanti progetti finalizzati a migliorare le condizioni di sicurezza nell’area interessata. La sicurezza percepita, aspetto rilevante per valutare la qualità della vita di un luogo, sarà incrementata tramite interventi di animazione territoriale ideate per e con i giovani, allo scopo di stimolare la creazione di occasioni di scambio e conoscenza tra abitanti e passanti, anche attraverso micro-interventi di abbellimento urbano (street art, installazioni, “guerrilla gardening” ovvero riqualificazione del verde urbano, ecc…) e l’incentivazione di presidio naturale degli esercizi pubblici e commerciali.

Il progetto sarà realizzato in partenariato con l’Associazione di Promozione Sociale “Narrazioni Urbane” e con l’Associazione di volontariato “Karibù Arciragazzi” che combina la mission del volontariato con una spiccata caratterizzazione giovanile, in collaborazione con l’architetto Alessia Macchi, esperta di rigenerazione urbana e innovazione sociale.

“Si tratta di un progetto – sottolinea il sindaco, Alessio Falorni – che interviene sull’area più sensibile per quanto riguarda la sicurezza del capoluogo castellano, ovvero quella compresa tra la zona della stazione ferroviaria e le scuole del nostro territorio. E’ l’area sulla quale abbiamo concentrato tutti i nostri progetti di sicurezza urbana, e sulla quale tanti interventi delle forze dell’ordine sono mirati, per ridurre le presenze che contribuiscono a peggiorare la sua percezione su questo piano. Questo progetto non può sostituire questa attività fondamentale, però può esserne un valido complemento”.

Il progetto contempla due interventi strutturati: un evento da realizzare per il lancio ufficiale della S-trip, in modo da stimolare una maggiore partecipazione e che avrà come focus lo spazio, nella volontà di segnare, anche visivamente, le principali vie che definiscono il territorio di intervento; e un evento a chiusura del progetto, dedicato ad un’azione sulla coesione sociale che segni l’avvio della S-trip in autonomia. Infatti la chiusura del progetto non sarà da intendere come la fine della S-trip ma, al contrario, l’avvio della sua capacità di esistere in autonomia.