La riscossa della pelle. Da Londra a New York: le fiere fanno il pieno e spingono la ripresa

Bene le due preview della manifestazione Lineapelle in vista di Milano. Tanti compratori interessati e segnali incoraggianti per il futuro. Ora occhi all’appuntamento di Rho con 200 aziende del territorio.

La riscossa della pelle. Da Londra a New York: le fiere fanno il pieno e spingono la ripresa
La riscossa della pelle. Da Londra a New York: le fiere fanno il pieno e spingono la ripresa

La strada è quella giusta. Due saloni positivi per la pelle che arriva da un 2023 che è stato molto al di sotto delle aspettative e che ha visto momenti di forte rallentamento a causa delle tensioni internazionali sui mercati, delle guerre in corso, del rimbalzo dei prezzi con gli aumenti significativi delle materie prime. Un quadro nel quale anche il mondo trainante della moda e del lusso ha fatto vivere al comparto brusche frenate.

Ci volevano, insomma, nuovi segnali positivi per un comparto che vale oltre 400 aziende, 6mila posti di lavoro e quasi 2 miliardi di fatturato. E da quanto si appende sono arrivati: due eventi che hanno acceso di vitalità e buone vibrazioni Londra e New York, dove il network fieristico di Lineapelle ha organizzato le sue consuete preview stagionali. La tappa inglese – spiega una nota – ha soddisfatto gli espositori, che hanno presentato le prime evoluzioni dei campionari studiati per la stagione estiva 2025, che troveranno definitiva consacrazione a Fiera Milano Rho, dal 20 al 22 febbraio. Lineapelle London ha nuovamente colto nel segno, accogliendo nella sua atmosfera molto easy un numero di visitatori in linea con le precedenti edizioni. Ma, aspetto ben più importante evidenziato dai 43 espositori presenti (23 italiani, 20 esteri), è stata molto significativa la qualità di questi ingressi: brand e progetti molto interessati, tutti con idee chiare su quello di cui avevano necessità.

Ancora meglio Lineapelle New York: 111 espositori (50 italiani, 61 esteri) e un numero di visitatori in aumento rispetto all’edizione dello scorso luglio. Buyer attenti, interessati e impegnati in una ricerca su pelle, materiali e accessori che ha dimostrato come, nonostante l’evidente stand by del mercato, la volontà di essere pronti alla ripartenza è solida e condivisa. Come segnalano gli espositori, Lineapelle New York ha permesso di mantenere i rapporti con la clientela nordamericana già fidelizzata, dando vita, però, all’attivazione di nuovi contatti. Grande successo per la mostra “La Scuola del guanto” e il relativo workshop organizzato all’Istituto di Cultura Italiana, dalla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e Unione Industriali di Napoli. Per Fulvia Bacchi, Ceo di Lineapelle, quella di New York è stata "una esperienza molto significativa, bisogna farla crescere".

Una realtà che in pochi conoscono e che trova a Napoli il suo centro più importante, è un settore che deve e può crescere. Come Lineapelle siamo contenti di esserci per un appuntamento che deve essere ripetuto nel tempo". Fabio Finotti, direttore dell’Istituto italiano di cultura di New York, ha espresso grande soddisfazione. "Contenti – ha osservato – di ospitare un evento che celebra la grande tradizione italiana del guanto". Ora occhi puntati su Milano dove si sposta l’attenzione della filiera globale della moda, del lusso e del design. Il Comprensorio ci sarà con 200 aziende, tute a caccia di quei segnali di ripresa che non si sono concretizzati nel 2023.

Carlo Baroni