Per la progettazione definitiva ed esecutiva del campus per l’autismo, in località Sant’Anna a Empoli, che sarà realizzato dall’Asl, serviranno quasi 45mila euro in più. La cifra è lievitata rispetto all’importo iniziale da porre a base d’asta, arrivando a 468.784 euro, perché l’Ordine dei geologi della Toscana ha presentato delle osservazioni a...

Per la progettazione definitiva ed esecutiva del campus per l’autismo, in località Sant’Anna a Empoli, che sarà realizzato dall’Asl, serviranno quasi 45mila euro in più. La cifra è lievitata rispetto all’importo iniziale da porre a base d’asta, arrivando a 468.784 euro, perché l’Ordine dei geologi della Toscana ha presentato delle osservazioni a seguito delle quali il responsabile del procedimento ha dovuto rivedere i conti. Ciò che l’Ordine contestava era "la non corretta valutazione del compenso relativo alle prestazioni del geologo nella documentazione di gara, in quanto il corrispettivo non era stato determinato sulla base del ‘decreto parametri’".

Le osservazioni dell’Ordine sono state accolte dal responsabile dell’azienda sanitaria, che ha provveduto a rideterminare l’importo complessivo degli onorari relativi alla fase di progettazione. Per i lavori veri e propri l’Asl prevede un investimento di 8,5 milioni di euro "trattandosi – si spiega – di un’opera molto articolata". Il nuovo centro per disabili sarà interamente finanziato dall’azienda sanitaria di Area vasta, in virtù di un accordo siglato tra Comune e la stessa Asl. Questo passaggio burocratico è stato fondamentale perché il terreno su cui sorgerà il nuovo complesso è un lascito della famiglia Artini al Comune, ma, in considerazione delle competenze istituzionali e dell’immediata disponibilità economica di finanziamento da parte dell’Asl, la famiglia si era poi resa disponibile a donarlo direttamente all’azienda sanitaria. Non solo, il cambio della stazione appaltante (dal Comune all’Asl) ha previsto anche un contributo di 500mila euro della Regione concesso all’Asl. Come richiesto dai fratelli Alessandro e Stefano Artini, la struttura sarà intitolata al padre Raffaello Artini.

Irene Puccioni