
Da IoT oltre 160milioni di fatturato, agrobusiness la locomotiva
Laureato in ingegneria elettronica alla Sapienza, con un Executive Mba alla Columbia University, il Ceo di Tim Brasil, Alberto Griselli, è uno dei top manager dell'America Latina, all'apice dei ranking e spesso ospite delle copertine delle principali riviste di affari della regione. Nato a Roma, con moglie svedese e due figli carioca, Griselli non ha solo un'esperienza più che ventennale nel settore delle Tlc, ha anche un versante creativo, che ne arricchisce la capacità di analisi. Oltre a dipingere e a collezionare arte, dalla nonna insegnate di musica il manager ha ereditato la passione per il pianoforte. E sebbene abbia anche calcato il palco del festival Rock in Rio, l'executive succeduto a Pietro Labriola nel 2022, è un amante di Mozart e Schubert.
In un'intervista all'ANSA il Ceo racconta i punti di forza di Tim Brasil, un motore che genera il 30% del fatturato del Gruppo Tim, con l'Ebitda che rappresenta più del 40% del totale, ed il margine più alto dell'America Latina, oltre ad una generazione di cassa che equivale al 60% complessivo, con ancora molto spazio per crescere su tutti i fronti.
"La Tim è arrivata in Brasile più di 25 anni fa ed è sempre stata sinonimo di avanguardia tecnologica - spiega Griselli -. La compagnia ha portato la rivoluzione del Gsm col roaming esteso, e negli ultimi anni è stata leader con il 4 e il 5G. E in particolare col 4G garantiamo la copertura più diffusa del Paese, con la presenza in tutti i suoi 5.570 comuni. Il nostro competitor più agguerrito si ferma a 5mila: una bella distanza. E anche sul 5G siamo avanti. Copriamo 750 municipalità contro le 500 del nostro primo concorrente".
Sul versante dell'Internet delle cose (IoT), nelle verticali di alto valore industriale, la tecnologia di Tim ha poi un enorme margine di sviluppo, evidenzia il Ceo. "Prendiamo ad esempio l'agrobusiness, un settore che pesa per il 25% sul Pil complessivo del Brasile. Si tratta di 300milioni di ettari di territorio dedicati a allevamento e agricoltura da digitalizzare, per ottenere un'agricoltura di precisione, più produttiva ed economica, e con una riduzione delle emissioni. La Tim è leader in questo settore: tra il primo ed il secondo semestre abbiamo raggiunto la copertura di 23 milioni di ettari. E se si pensa che lo Stato di San Paolo nel suo insieme è 25 milioni di ettari si capiscono le dimensioni e le potenzialità di sviluppo. Per Tim è un nuovo modello di business molto promettente, che ha già portato oltre 160 milioni di euro di fatturato".
Ma la filosofia della compagnia in Brasile si radica anche nel sociale. "La tecnologia è per tutti e non può lasciare indietro nessuno anche se l'occhio resta sempre rivolto al business e al suo impatto sulla collettività. Le Tlc aprono la possibilità di eseguire pagamenti sicuri col Pix, portano educazione, inclusione e cultura", commenta Griselli ricordando che di recente Tim ha lanciato la prima Favela 5G, proponendo una connessione a "tariffa sociale".
La controllata italiana, che figura nell'Indice di Sostenibilità Ise della borsa di San Paolo già da 17 anni, dopo una lunga permanenza tra le prime dieci posizioni, ha ora raggiunto il primo posto. L'impresa, tra le più forti in Brasile per governance, è considerata inoltre la più inclusiva e attenta alla diversità a livello globale. E quanto al consumo di energia - aggiunge Griselli - Tim Brasil utilizza al 100% quella da fonti rinnovabili e gestisce in proprio impianti solari e idroelettrici. Ne possiede più di 130, ed è una delle poche aziende brasiliane ad aver conquistato lo score massimo in trasparenza e gestione climatica dell'indice internazionale Carbon Disclosure Project".