Virus
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Firenze, 11 giugno 2020 -  Un decesso e tre nuovi casi in Toscana. Di per sé dati ottimi, che confermano il trend positivo dell’andamento della curva dei contagi da coronavirus nella nostra regione. Ma un caso positivo in particolare, quello di una giovane brasiliana arrivata a Firenze meno di una settimana fa, dopo aver fatto scalo ad Amsterdam, fa scattare l’allerta, che rimbalza dall’Asl Toscana centro alla Regione.
 

Un campanello d’allarme che non deve restare inascoltato. Anche se sono chiusi i voli intercontinentali, come lo erano a febbraio scorso, questo non impedisce che in Italia arrivino viaggiatori da paesi dove il contagio è ancora in fase di forte crescita (come il Brasile, ma anche l’India), dopo aver fatto scalo in altre nazioni europee. Il contagio di ritorno, in Cina, fece scattare la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori provenienti da paesi stranieri.
 

Era quasi scontato che, con l’apertura delle frontiere, potesse succedere. Per ora si tratta di un caso. Ma la domanda da porsi è se la rete dei controlli sia realmente efficace e stia funzionando. La donna, quando è arrivata da Amsterdam a Firenze, già non stava bene. Però ha volato.
Quando in Toscana, ormai da tre settimane, il 90% dei positivi al coronavirus ha pochi sintomi o nessuno, la paziente brasiliana presenta un quadro grave di polmonite bilaterale interstiziale ed è ricoverata sotto terapia, anche di ossigeno, nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ponte a Niccheri, alle porte di Firenze. Già partita l’indagine epidemiologica e isolati i contatti stretti, anche se la donna, che non si sentiva bene e aveva febbre alta, era rimasta a casa negli ultimi quattro giorni. Poi le condizioni si sono aggravate e dopo gli accertamenti è stata ricoverata.
In ogni caso la Toscana, che è al momento è fra le regioni con la situazione migliore dal punto di vista dei contagi, va avanti con le riaperture. Con una nuova ordinanza il presidente toscano Enrico Rossi dà il via libera – da sabato – agli spettacoli dal vivo, ai cinema, alle discoteche, ai congressi e ai grandi eventi fieristici, alle sale giochi e scommesse, alle cerimonie e agli impianti di risalita. Con linee guida per il rispetto delle distanze di sicurezza che riguardano anche i rifugi montani e gli ostelli. Attenzione in particolare alle discoteche e ai locali per l’intrattenimento: sarà necessario rimodulare la capienza in modo da garantire un metro di distanza sempre, e due tra chi accede alla pista da ballo. Preferite le prenotazioni e la compilazione di moduli on line.
 


Ma l’attività da ballo per adesso sarà consentita solo all’aperto, in terrazze o in giardini: dove non è possibile garantire le distanze sarà obbligatorio indossare sempre la mascherina. I buffet si potranno servire anche a self service, ma in questo caso con alimenti confezionati in porzioni monodose. Definite le capienze per gli spettacoli dal vivo: non più di duecento persone al chiuso e mille all’aperto.
«Si tratta di linee guida, molte delle quali comuni con le altre regioni, che vanno ad integrare il vademecum, che era già stato stilato per le altre attività che sono già ripartite e dove sono state apportate, nelle ultime riunioni, piccole modifiche, chiarimenti o semplificazioni", spiega l’assessore alla presidenza della Regione, Vittorio Bugli.
Novità anche per i prelievi del sangue: l’elevatissimo numero di richieste di prenotazione stava mandando in tilt i centralini del Cup e intasando l’accesso alla prenotazione di altri esami e visite con ripercussioni sulle liste d’attesa. Per questo il governatore Enrico Rossi, con un’ordinanza specifica, ha previsto che non sia più necessaria la prenotazione per gli esami del sangue ma che le Asl estendano ulteriormente gli orari dedicati ai prelievi per evitare assembramenti e per consentire a un numero maggiore di cittadini di potersi sottoporre ai controlli. Verifiche anche sulle liste di attesa, in particolar modo su quelle ’chiuse’ per specialità fondamentali.
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