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27 mag 2022

Il vino toscano brinda: settore al top promosso a pieni voti al Vinitaly

Historical Super Tuscans: 94,5/100 è il rating complessivo riservato ai 16 vini di annate storiche dai critici italiani e internazionali

27 mag 2022
Degustazione (immagine di repertorio)
Degustazione (immagine di repertorio)
Degustazione (immagine di repertorio)
Degustazione (immagine di repertorio)

Firenze, 27 maggio 2022 - Il vino toscano promosso a pieni voti al Vinitaly. È infatti 94,5/100 il rating complessivo dei 16 vini Historical Super Tuscans, di annate storiche  - come minimo 10 anni di azianità - sottoposti a degustazione al Vinitaly da 30 critici italiani e internazionali. Un rating complessivo che conferma l’alta qualità della denominazione di Super Tuscans, cioè dei vini nati prima dell’istituzione della Igt Toscana nel 1994 e messi in vendita da coraggiosi produttori con la più bassa delle classificazioni, cioè vino da tavola. La degustazione è stata organizzata grazie alla preziosa collaborazione di Vinitaly International e del suo managing director, Stevie Kim. Nei mesi scorsi le 16 case vinicole, tutte dell’area Chianti Classico, avevano fondato il Comitato Historical Super Tuscans per ricordare quell’avventura che consentì di immettere sul mercato vini di altissima qualità, in grado di competere con gli altri fine wine. Competitività che non era consentita dal vecchio disciplinare della Doc Chianti Classico, il quale prevedeva ancora l’obbligo anche di uva bianca.  Fondatore d’onore del Comitato è stato il Marchese Piero Antinori che nel 1971 lanciò Tignanello, dopo che l’azienda di S. Felice, con l’enologo Enzo Morganti aveva appunto avviato l’avventura nel 1968 con Vigorello. Presidente del Comitato è Paolo Panerai (Castellare di Castellina), vicepresidente Davide Profeti (S.Felice) e tesoriere Nicolò Mascheroni (Castello di Volpaia). La degustazione di tali vini ha assunto un valore storico per più motivi: innanzitutto per aver richiesto ai critici di tutto il mondo, per la prima volta, di accettare un rating complessivo dei 16 vini, quindi per comunicare il valore della categoria e non del singolo vino. Poi per essere stata condotta la degustazione da Gabriele Gorelli, il giovane primo e unico Master Wine d’Italia. E per aver reso omaggio al critico e giornalista inglese Nic ...

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