Ponte Vecchio
Ponte Vecchio

Firenze, 31 dicembre 2019 - Il volto buono della Toscana del 2019 è di Romolo Carletti detto Romano, 84 anni, di Montemignaio, zona Consuma, provincia di Arezzo. Accompagna e riprende da scuola Xhafer, sette anni, non vedente dalla nascita, che abita lì coi genitori macedoni.

 

 

 

Il padre è tagliaboschi, la madre non ha la patente, lo scuolabus non è attrezzato ad accogliere il bimbo disabile. A Romano non servono permessi della burocrazia e ogni giorno obbedisce al cuore. Mattarella mostra che lo Stato, assente materialmente al fianco di Xhafer, è presente almeno col cuore e nomina Romano commendatore dell’Ordine al Merito. L’anno che se ne va ha anche il volto sorridente di Michele Maio, primario di immunoterapia oncologica a Siena, che ridà speranze e vita a tanti pazienti. 

Ma il 2019 in Toscana è stato anche e soprattutto donna. Sabina Nuti, 59 anni, è la nuova rettrice della scuola Sant’Anna di Pisa. «Una rettrice - ha detto - non è un amministratore delegato. L’università non è un’azienda». Belle parole, nel mondo dove tutto è misurato in costi e benefici. Ma le donne si fanno valere anche dove i numeri contano. Come in tv, con Cinzia Th Torrini, regista fiorentina che ha conquistato lo share con Pezzi unici, fiction di Raiuno. Con Panariello e Castellitto nel cast far male sarebbe stato difficile. Lei ha fatto benissimo. 

Benissimo come in cucina si è mosso Enrico Bartolini, di Larciano (Pistoia), divenuto nel 2019 l’italiano più stellato di sempre secondo la guida Michelin. Stelle qua per l’Italia e qua e là per ristoranti. Giù il cappello (ovviamente da chef). Nella musica pop svetta un ragazzo livornese, Enrico Nigiotti, che a Sanremo ha commosso l’Italia con Nonno Hollywood il cui testo gli è poi valso il premio Lunezia. Svetta poi Sandro Veronesi: il suo Colibrì è il miglior romanzo dell’anno per qualità, secondo il periodico La Lettura. 

Anche negli stadi sono le donne a farla da padrone. Larissa Iapichino, figlia d’arte di Fiona May è campionessa europea Under 20 nel salto in lungo, lo sport di mamma. Bella, sull’asse Firenze-Madrid la storia di due calciatrici. Elena Linari lascia la Fiorentina per vincere lo scudetto nella Liga con l’Atletico. Alia Guagni è rimasta a Firenze, rifiutando il Real. Il cuore si scioglie per don Stefano Ulivi, parroco di Barberino che resta in chiesa malgrado il terremoto. «Avessi dovuto morire, la casa di Dio sarebbe stato il luogo perfetto», spiegava. Invece, c’è bisogno di gente così in questo mondo.