Toscana in zona arancione
Toscana in zona arancione

Firenze, 7 marzo 2021 - Se non scatteranno misure più restrittive volute dal governo, per l’andamento dell’epidemia la Toscana dovrebbe restare in zona arancione fino al 21 marzo. In base ai dati che saranno forniti mercoledì dalla Regione ed elaborati nel monitoraggio settimanale di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute – reso ufficiale il 12 marzo – l’indice di contagio Rt calcolato sulla base dei soggetti positivi sintomatici nella settimana 18-24 febbraio si sta stabilizzando e resta da alcuni giorni sotto la soglia di 1,25 che farebbe scattare il rosso. Non che l’epidemia stia battendo in ritirata, anzi. Una ragazza di 23 anni di Follonica è ricoverata in gravissime condizioni, attaccata alla macchina Ecmo a Careggi che permette l’ossigenazione del sangue extracorporea.

Situazione difficile nel nostro Paese. Tanto che il comitato tecnico scientifico del governo avrebbe suggerito, se non è possibile fare un lockdown, di far scattare l’automatismo di zona rossa superata la soglia di 250 casi positivi su 100mila abitanti che la Toscana ancora non ha raggiunto nel suo complesso, anche se l’ha superata almeno in un centinaio di Comuni, più dei 76 che erano all’attenzione del comitato regionale per la prevenzione scolastica (in 40 è stata disposta la chiusura delle scuole da lunedì).

Anche in questa settimana si conferma un’ulteriore crescita dei casi nella regione, così come purtroppo aumenta la pressione sugli ospedali e anche sulle terapie intensive: la Toscana, come riporta l’Agenzia per i servizi sanitari (Agenas) con i dati aggiornati a venerdì sera, resta ferma sulla soglia critica di occupazione del 30% di posti letto. La situazione più preoccupante in Italia riguarda l’Umbria, con il 58%. Con la zona arancione è noto che non si riesce ad abbattere il numero dei contagi. Per questo la soglia d’attenzione individuale dev’essere ulteriormente rafforzata.
 

Da domani, dunque, e per tutta la prossima settimana, le scuole di 40 dei 273 comuni della Toscana rimarranno chiuse in base all’ordinanza firmata dal governatore Eugenio Giani. Didattica a distanza. Ai 22 comuni rossi (tutti quelli della provincia di Pistoia, Cecina e Castellina Marittima) se ne aggiungono altri 18: nell’Aretino, Arezzo, Anghiari, Castelfranco Piandiscò, Lucignano, Marciano della Chiana, Monterchi, Sansepolcro; nel Senese, Siena, Castelnuovo Berardenga, Asciano, Chiusdino, Monteroni d’Arbia, Monticiano, San Gimignano; in provincia di Grosseto, Follonica e Civitella Paganico, nell’Empolese Certaldo e Bientina in provincia di Pisa.