Livorno, 20 novembre 2021 - Diverse scosse di terremoto sono state registrate questa mattina dall'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) sulla costa livornese, con epicentro poco al largo di Livorno. Le tre scosse sopra magnitudo 2.0, molto ravvicinate, sono state avvertite dai sismografi alle 6,21, alle 2,24 e alle 6,25. La prima è stata la più forte, con magnitudo 3.5, a 13 chilometri di profondità: è quella che è stata avvertita distintamente dalla popolazione. A seguire ce ne sono state altre due di magnitudo 1.7 (alle 6,37 e alle 6,56).

Terremoti a Livorno, la mappa del rischio e la storia delle scosse più forti

L'epicentro

Più leggere le due scosse successive (2.0 e 2.1) ma più superficiali, con profondità rispettivamente di 6 e 5 chilometri.

Non risultano danni a persone o cose.

Il Comune di Livorno chiude le scuole

Anche se non risultano danni, in via precauzionale le scuole di ogni ordine e grado oggi resteranno chiuse "per valutare eventuali criticità nelle strutture"; è quanto comunica la Protezione Civile del Comune.

Scuole aperte a Collesalvetti

A Collesalvetti, "a seguito della lieve scossa di terremoto avvertita questa mattina", il sindaco Adelio Antolini "sentito il parere delle autorità competenti e dopo aver effettuato un sopralluogo che ha interessato la scuola primaria “Nazario Sauro” e la scuola secondaria di primo grado “Marcacci”, unici plessi aperti nella giornata di sabato, non ha ritenuto opportuno procedere con la chiusura delle scuole".

Il sindaco Salvetti: "Paura, ma nessun danno"

"Tanta paura ma nessuna conseguenza". Così il sindaco di Livorno Luca Salvetti riassume la situazione a seguito delle scosse di terremoto avvertite all'alba. "La scossa è stata avvertita in maniera netta, soprattutto in alcune zone della città e alcune persone si sono precipitate in strada", racconta all'Adnkronos il primo cittadino specificando che diverse persone si sono svegliate di botto sentendo la scossa, mentre "altre ancora non hanno sentito nulla". "Naturalmente, subito dopo è partito l'alert della Protezione civile e si è attivata la macchina organizzativa - prosegue - La scelta immediata è stata quella relativa alle scuole: erano le 6,20 e gli studenti di lì a poco sarebbero dovuti entrare negli istituti scolastici. In via precauzionale abbiamo deciso la chiusura delle strutture per consentire ai tecnici il controllo su eventuali danni. Dopodiché, sono scattati anche i controlli su tutti gli altri immobili pubblici. Tutto ha funzionato a dovere: alle 11 di questa mattina già il 60% degli edifici pubblici era stato controllato. Nessun danno a cose e persone".

Nessuna criticità, al momento, risulta nemmeno per quanto riguarda gli edifici privati. "Stiamo comunque continuando nelle verifiche".