La Messa per i 50 anni della Comunità di Sant'Egidio
La Messa per i 50 anni della Comunità di Sant'Egidio

Firenze, 11 giugno 2018 - "Preghiera, poveri, pace". Questo è Sant'Egidio. “Preghiera, poveri, pace”, pilastri irrinunciabili per ricominciare ogni giorno a 50 anni dalla sua nascita. “Preghiera, poveri, pace”, ha detto Papa Francesco, sono come tre nomi di Sant'Egidio. I 50 anni della Comunità sono stati festeggiati a Firenze con una liturgia, presieduta dal cardinale Giuseppe Betori nella chiesa degli Assunzionisti di Santa Maria Maddalena dei Pazzi.

"Cinquant'anni di affidamento alla Parola degna di fede - ha detto Betori - Sant'Egidio è ancorata all'ascolto della Parola di Dio che l'ha nutrita ogni giorno. Ma Gesù è stato al tempo stesso presenza da incontrare nei poveri, volto di Cristo nella storia". Questo cammino ha "potuto riversarsi cone grazia nel mondo intero, come strumento di pace in tante situazioni di crisi nel mondo".

La Comunità è "oasi preziosa con un respiro internazionale – ha scritto il sindaco Dario Nardella in un messaggio - impegnata nella diffusione del Vangelo e nella carità, spazio privilegiato della ricerca del senso della vita, ma anche luogo di amicizia e di solidarietà. Mi piace sottolineare l'attenzione verso gli emarginati e gli ultimi, l'apertura della Comunità a tutti: ai poveri, ma anche alle persone di cultura e fede diversa”.

Dodici amici presbiteri hanno concelebrato la messa, presenziata anche da padre Giorgio Blatinski della Chiesa ortodossa russa e padre Ionut Coman della Chiesa ortodossa rumena. Presenti delegazioni delle Chiese cristiane, tra cui quella Anglicana, della Comunità Ebraica e della Soka Gakkai.

Tra le autorità l'assessore regionale Stefania Saccardi, l'assessore comunale Sara Funaro, l'On. David Ermini, la presidente della Commissione Pace Serena Perini, Presenti i rappresentanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Angela Venezia del Provveditorato regionale che si occupa dei penitenziari, dove Sant'Egidio porta la sua amicizia, come a Sollicciano.

Tanti gli amici che hanno partecipato: dalle associazioni e dai movimenti (tra di essi i Focolari, Azione Cattolica e il Cammino Neocatecumenale), la Caritas, Sandra Gesualdi per la Fondazione don Lorenzo Milani, gli Assunzionisti, i Comboniani, le Vincenziane, le suore di Madre Teresa.