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27 mag 2022

È meglio non ammalarsi d’estate. Allarme rosso, il sistema non regge

Sanità sotto stress dopo i due anni di pandemia: la ripartenza non arriva e i problemi si moltiplicano

27 mag 2022
ilaria ulivelli
Cronaca

Firenze, 28 maggio 2022 - E’ malata la sanità toscana. In un (lungo) momento in cui il bisogno di salute dei cittadini sta crescendo con l’aumentata richiesta di interventi chirurgici, visite ed esami, non si vede la reattività del sistema, che storicamente è sempre stato uno dei migliori d’Italia. I problemi sono tanti, farne l’elenco non servirebbe a migliorare la situazione. Ma anche l’assetto del governo sanitario – a livello politico – sembra non imprimere quel cambio di passo ormai non solo necessario ma indispensabile. L’ultima emergenza arriva dalle sale operatorie delle cardiochirurgie di Firenze, Pisa e Siena. In ginocchio per la carenza di sangue. Ora che il periodo peggiore della pandemia sembra alle spalle e che si deve correre per smaltire gli interventi accumulati nel tempo più duro del Covid, ci si ferma perché manca il sangue e le liste anziché accorciarsi si allungano. Emblematico l’appello del direttore della cardiochirurgia di Careggi, Pierluigi Stefàno. «Bisogna mettersi a un tavolo, buttare giù un piano regionale e un piano nazionale per evitare che questa situazione possa avere ricadute importanti sulla salute pubblica – dice il professore – Si corre il rischio che il rinvio dell’intervento per molti pazienti possa essere fatale". Sicuramente la carenza di sangue è un problema che non riguarda solamente la Toscana e che non è causato solamente dall’organizzazione, quanto dalla diminuzione delle donazioni. In ogni caso è il tempo delle decisioni. Decisioni che vengono rimandate da settimane e mesi. Come quella per la riorganizzazione del servizio di guardia medica che fa parte della riforma della sanità territoriale, con il riassetto del lavoro dei medici di famiglia: nelle aree più densamente abitate si pensa di stoppare il servizio a mezzanotte per liberare professionisti che potranno andare a sostituire medici di famiglia in uscita. Sono già 250 i posti vacanti, ...

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