Raffaele Tiscar
Raffaele Tiscar

Como, 19 ottobre 2021 - Raffaele Tiscar, 65 anni, ex deputato Dc, ex assessore a Firenze e vice segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri durante il governo Renzi, ha perso la vita in un incidente stradale nel tardo pomeriggio di ieri nel Comasco.

Tiscar, nato a Bari e cresciuto in Toscana, dal 2010 viveva a Como ed era presidente del Consorzio Erbese Servizi alla persona di Erba. Ieri, lunedì 18 ottobre, in sella alla sua moto Bmw di grossa cilindrata, si stava dirigendo da Como verso Erba quando, all'altezza di un distributore di benzina ad Albese con Cassano, è finito contro le auto in sosta. Non è stato ancora chiarito se a causa di un malore o nel tentativo di evitare un veicolo che arrivava in senso opposto.

Inutili i soccorsi. Membro della Democrazia Cristiana, Tiscar è stato consigliere comunale di Firenze dal 1985 al 1990 e successivamente assessore alla Casa. Alle elezioni politiche del 1992 è stato eletto alla Camera dei deputati per la Democrazia Cristiana nella circoscrizione di Firenze-Pistoia. Ritiratosi dalla politica, ha lavorato nel settore dell'acqua e dei servizi, mentre dal 2005 al 2010 è stato direttore del Dipartimento Reti e servizi di pubblica utilità della Regione Lombardia.

Il cordoglio di Giani

"Sono profondamente colpito per la tragica e prematura scomparsa di Raffaele Tiscar. Con Lele se ne va un politico e un manager competente e di grandi doti umane". Così il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, commenta la notizia della morte dell'ex deputato e assessore a Firenze Raffaele Tiscar. "Di Lele ricordo la serietà e la cultura e quella passione che animava il suo attivismo militante, parte della sua storia, nata in Comunione e Liberazione e nelle cooperative librarie degli studenti e consolidata poi con gli incarichi sindacali nella Cisl. Una passione e una generosità che ha sempre riversato in tutti gli incarichi che ha ricoperto nella sua lunga carriera: ricordo il pezzo di strada che abbiamo condiviso nel governo della città di Firenze agli inizi degli anni '90. Sono vicino alla famiglia - conclude Giani -, a cui invio un abbraccio".