Studenti in quarantena
Studenti in quarantena

Roma, 14 settembre 2021 - Didattica a distanza: un incubo per ragazzi e genitori. Ma può materializzarsi un’altra volta? Purtroppo sì. Vediamo un po’ quali sono le nuove regole. Il fatto di essersi sottoposti a vaccinazione fa sì che si riduca il numero di giorni da passare in casa isolati se si è stati in contatto con un positivo: sono dieci per i non vaccinati e sette per chi ha il green pass. Per tornare in classe bisognerà comunque sottoporsi ad un tampone, anche antigenico, che deve risultare negativo. L’aspetto che fa la differenza in caso di quarantena è l’essere stato a stretto contatto o no con la persona contagiata. A decidere se tutta la classe dovrà andare in isolamento (o soltanto i vicini di banco) sarà la Asl alla quale la scuola deve subito rivolgersi in caso di contagio. Finora, la scelta è sempre stata quella della massima precauzione; la classe lo scorso anno scolastico è stata messa in quarantena del tutto, a meno che fossero passate 48 ore tra il contatto e l’esito del tampone. «Non sarà più possibile mettere in dad una intera regione; se ci fossero rischi si interviene in forma mirata. Saremo chirurgici nelle misure», ha detto il ministro Bianchi, che resta comunque dell’idea di far togliere le mascherine nelle classi in cui tutti sono vaccinati.

E per gli under 12?

Per monitorare la diffusione tra gli under 12, ancora non vaccinabili, l’Istituto superiore di sanità ha predisposto una campagna di tamponi salivari a campione in gruppi di scuole sentinella, definite provincia per provincia. Ogni due settimane verranno eseguiti 55mila test. La campagna potrebbe cominciare già alla fine di settembre. In una prima fase sperimentale i tamponi verranno eseguiti a scuola da personale sanitario. Dal mese di novembre dovrebbero poter essere i genitori a provvedere a somministrare il test per poi consegnarlo a scuola.