Numero unico di emergenza 112, nel 2023 oltre 2,4 milioni di chiamate in Toscana

In particolare, tantissime telefonate nei giorni dell'alluvione che ha colpito Campi Bisenzio e la piana fiorentina: tra il 2 e il 3 novembre sono state registrate 29mila telefonate in 24 ore. Impegnativo anche il Capodanno

Sala operativa del 112 (Foto Marco Mori / New Press Photo)
Sala operativa del 112 (Foto Marco Mori / New Press Photo)

Firenze, 10 febbraio 2023 –  Un numero altissimo. Nel 2023 sono state oltre 2,4 milioni le chiamate in Toscana al numero di emergenza 112. Lo rende noto la Regione Toscana alla vigilia dell'11 febbraio, giornata europea del numero unico di emergenza 112.

Nella regione, spiega una nota, il numero è attivo dal 2021 in tutti i distretti telefonici e a rispondere in prima battuta è la centrale unica di risposta che ha sede presso il presidio ospedaliero Palagi a Firenze. Quella di Firenze è la più grande centrale d'Italia; nel 2023 tutte le chiamate hanno avuto risposta in meno di quattro secondi. Oltre 1,1 milioni di telefonate sono state trasferite alle centrali operative di secondo livello: l'8% alle forze dell'ordine, il 5% ai vigili del fuoco, il 24% all'emergenza sanitaria. Le altre sono state risolte dalla centrale unica.

In particolare, tantissime sono state le chiamate nei giorni dell'alluvione che ha colpito Campi Bisenzio e la piana fiorentina: tra il 2 e il 3 novembre sono state registrate 29mila telefonate in 24 ore.

Ma anche la notte di Capodanno è stata impegnativa, con 800 chiamate in un'ora tra la mezzanotte e l'una.

«Da quando il servizio è stato attivato la Regione Toscana nel tempo ha integrato le funzioni del numero, rendendolo sempre più efficiente e alla portata di tutti - sottolineano il presidente della Regione Eugenio Giani e l'assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini -. Oggi infatti le telefonate possono essere geolocalizzate, anche se l'utente ha disabilitato la funzione sul suo cellulare: in questo modo i soccorsi possono raggiungere la persona che necessita di soccorsi nel punto più preciso possibile. Ma esistono servizi mirati anche per i diversamente abili, come il '112 sordi’, che consente all'operatore del numero di emergenza di conoscere la specificità dell'utente prima ancora di rispondere al telefono o il supporto per ipovedenti e ipoudenti. C'è la chiamata di emergenza automatica, che parte in caso di incidente da alcuni autoveicoli (omologati da aprile 2018 in poi) e si può chiamare anche con una app, la 'Where are you’, con l'invio contemporaneo della posizione».